La Bohème

Opera in 4 quadri
di Giacomo Puccini
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recite concluse
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Libretto di

Giuseppe Giacosa Luigi Illica

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Musica di

Giacomo Puccini

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Teatro Filarmonico

Questo spettacolo è stato proposto per la Stagione Lirica 2018-2019, le recite sono concluse. Vai alla pagina programma per scoprire cosa ti riserva la prossima Stagione Artistica!


 

La Bohème rientra nel progetto Anteprima scuole: Venerdì 14 dicembre alle ore 16:00. La prova generale sarà preceduta da una conversazione di approfondimento che avrà luogo alle ore 14.30 in Sala Filarmonica, per la quale è necessaria la prenotazione.

La Bohème rientra nel progetto Ritorno a Teatro, dedicato al mondo della scuola. Martedì 18 dicembre alle ore 18:00 e giovedì 20 dicembre alle ore 19:00 sarà presentato lo spettacolo in un breve incontro. Al termine del Preludio verrà offerto ai presenti un aperitivo prima di assistere alla rappresentazione.

Direttore d'orchestra Francesco Ivan Ciampa

Regia Giuseppe Patroni Griffi

Scene Aldo Terlizzi Patroni Griffi

Lighting Designer Paolo Mazzon

Maestro del Coro Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese

Coro di Voci bianche A.LI.VE. Paolo Facincani

Allestimento del Teatro Regio di Torino e Costumi Casa d’arte Fiore

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

ARGOMENTO

di Roberto Mori

QUADRO PRIMO – In soffitta

È la vigilia di Natale. Due artisti squattrinati stanno lavorando in una soffitta di Parigi. Marcello, pittore, è concentrato sul suo quadro. Il poeta Rodolfo si distrae guardando dalla finestra i tetti coperti di neve. Sono infreddoliti e non hanno niente con cui scaldarsi: Rodolfo decide allora di accendere il caminetto col manoscritto del suo ultimo dramma. Arriva Colline, filosofo, e poi Schuanard, il musicista che, grazie alla generosità di un Lord inglese, ha raccolto un po' di denaro per comprare da mangiare e da bere.

L'allegria scompare quando alla porta si presenta Benoît, il padrone di casa venuto a riscuotere l'affitto arretrato. I ragazzi gli offrono un po' di vino e lui si lascia andare a confidenze, vantandosi delle sue conquiste amorose. Quando però ammette di essere sposato, i quattro amici fingono di scandalizzarsi delle infedeltà coniugali e lo cacciano dalla stanza. Decidono quindi di continuare i festeggiamenti al Cafè Momus nel Quartiere Latino. Rodolfo resta solo: li raggiungerà appena avrà finito un articolo.

Bussano alla porta. È Mimì, una vicina che chiede fuoco per la sua candela. Entra, ma si sente subito male e sviene, facendo cadere il candeliere e la chiave di casa. Rodolfo la soccorre gettandole dell'acqua sul volto, poi le raccoglie il lume e lo accende con il suo. Mimì si riprende, fa per uscire ma un soffio di vento spegne i lumi di entrambi. La ragazza si ricorda della chiave, i due cominciano a cercarla al buio: Rodolfo la trova e la nasconde, tocca la mano gelida della ragazza e, prendendola fra le sue, le racconta di sé e dei suoi sogni di poeta. Anche Mimì inizia a parlare della sua vita. Poi dalla strada si sentono le voci degli amici che invitano Rodolfo a sbrigarsi e a raggiungerli da Momus. I due giovani escono dalla stanza a braccetto, ormai innamorati.

QUADRO SECONDO – Al Quartiere latino

Venditori e clienti affollano la via di fronte al Cafè Momus. Confusi tra la gente, i bohémiens fanno compere alle bancarelle: Rodolfo regala a Mimì una cuffietta rosa, poi presenta la ragazza agli amici che si sono seduti al caffè.

Arriva quindi Musetta, ex amante di Marcello, accompagnata da un maturo e benestante corteggiatore, Alcindoro. Indispettita dall'apparente indifferenza di Marcello, la giovane fa di tutto per attirarne l'attenzione e, per ingelosirlo, canta anche un provocante valzer. Il comportamento di Musetta diventa sempre più esagerato finché, per liberarsi dell'attempato cavalier servente, fa finta che una scarpetta le stringa troppo il piede e spedisce Alcindoro dal calzolaio. Marcello e Musetta, ancora innamorati, finalmente si abbracciano.

Si sente da lontano la marcia del cambio della guardia; è tempo di pagare il conto ma i soldi sono finiti. Quando la parata militare irrompe sulla scena, gli amici si uniscono alla sfilata e spariscono. Al ritorno, Alcindoro non trova più Musetta ma il conto da pagare.

TERZO QUADRO – La barriera d'Enfer

È l'alba di una fredda mattina di febbraio. Sta nevicando. I doganieri aprono la cancellata della barriera d'Enfer per far entrare i lavoratori: spazzini, carrettieri, contadine. Dal cabaret dove si esibisce Musetta giungono grida e risate.

Appare Mimì, tormentata dalla tosse: sta cercando Marcello, che ha avuto la commissione di dipingere l'insegna del locale. Quando lo vede, la giovane gli chiede aiuto: gli spiega che la vita con Rodolfo è diventata un inferno, che il poeta è divorato dalla gelosia e ha deciso di abbandonarla per sempre. Marcello le confida che l'amico ora è nel cabaret, addormentato su una panca, e le promette che gli parlerà.

Rodolfo appare sulla soglia, Mimì si nasconde dietro un albero e ascolta la conversazione del poeta con Marcello. In un primo momento Rodolfo racconta all'amico che la causa delle liti è la natura leggera di Mimì, ma subito dopo confessa il vero motivo della separazione: Mimì è gravemente malata di tisi e lui non ha i mezzi per poterla assistere e curare.

Una crisi di tosse e singhiozzi di pianto rivelano la presenza di Mimì, che ha sentito tutto. I due giovani si abbracciano teneramente, poi lei comunica a Rodolfo di volersene andare, lasciandogli per ricordo la cuffietta rosa. Ma alla fine i due ragazzi non hanno la forza di dividersi e decidono di rimandare la separazione a primavera. Intanto Musetta e Marcello litigano furiosamente e sono di nuovo ai ferri corti.

QUARTO QUADRO – In soffitta

Rodolfo e Marcello tentano inutilmente di concentrarsi sul lavoro. Pieni di rimpianti, rievocano i giorni della loro felicità con Mimì e Musetta. Entrano Colline e Schaunard con un magro bottino per il pranzo: del pane e un'acciuga. I quattro amici cercano di dimenticare i dispiaceri e la povertà scherzandoci sopra: cantano un brindisi, ballano una quadriglia e fanno un duello per finta.

Nella stanza irrompe Musetta annunciando che Mimì è fuori della porta, ormai sfinita dalla malattia. La giovane viene adagiata sul letto. Musetta chiede a Marcello di andare a vendere i suoi orecchini per comprare del cordiale e chiamare un dottore, poi esce anche lei a cercare un manicotto per Mimì. Lo stesso fa Colline, che rinuncia al suo vecchio soprabito e si avvia con Schaunard per andare a impegnarlo.

Rimasti soli, Rodolfo e Mimì sentono di amarsi ancora profondamente e sono sopraffatti dal ricordo del loro primo incontro. Tornano gli amici. Mimì accarezza il manicotto che Musetta le ha regalato e quindi sembra assopirsi. Rodolfo va alla finestra per chiudere gli scuri in modo che la giovane possa dormire. Schaunard si accorge che Mimì non sta dormendo, ma è morta. Rodolfo legge la tragica verità sul volto degli amici, corre verso il letto e abbraccia disperato il corpo di Mimì.

La Bohème

RODOLFO
Matteo Lippi (16, 18/12)
Oreste Cosimo (20, 23/12)
Francesco Pio Galasso (29, 31/12)

SCHAUNARD
Biagio Pizzuti (16, 20, 23, 31/12)
Nicolò Ceriani (18, 29/12)

BENOÎT / ALCINDORO
Roberto Accurso

MIMÌ
Maria Mudryak (16, 18, 20, 23/12)

Eunhee Kim (29, 31/12)

MARCELLO
Davide Luciano (16, 18, 23/12)

Gianfranco Montresor (20, 29, 31/12)

COLLINE
Romano Dal Zovo (16, 20, 23, 31/12)

Francesco Leone (18, 29/12)

MUSETTA
Valentina Mastrangelo (16, 18, 20, 23, 31/12)

Yao Bo Hui (29/12)

PARPIGNOL
Gregory Bonfatti

SERGENTE DEI DOGANIERI
Nicolò Rigano (16, 20/12)

Maurizio Pantò (18, 23, 29, 31/12)

DOGANIERE
Valentino Perera
(16, 18, 20, 29/12)
Nicolò Rigano
(23, 31/12)

TURNO A - Domenica 16/12/2018 ore 15.30

TURNO B - Domenica 23/12/2018 ore 15.30

TURNO C - Martedì 18/12/2018 ore 19.00

TURNO D – Giovedì 20/12/2018 ore 20.00

RECITE FUORI ABBONAMENTO

Sabato 29/12/18 ore 15.30

Lunedì 31/12/18 ore 20.30