Schubert, Hummel e Brahms. Ultimo appuntamento sinfonico di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico

In programma, tre gioielli musicali dalla Vienna dell’Ottocento, dai venti napoleonici al tardoromanticismo: l’Ouverture in stile italiano in Re di Schubert, il Concerto per tromba e orchestra di Hummel con il virtuoso Nakariakov, l’originalissima Seconda serenata di Brahms, per la prima volta sui leggii dell’Orchestra di Fondazione Arena. Torna a Verona l’apprezzato direttore Dmitri Jurowski

 

BRAHMS SERENATA

Nakariakov, Jurowski

 

venerdì 6 novembre ore 20.00

sabato 7 novembre ore 17.00

Teatro Filarmonico di Verona

 

Venerdì 6 e sabato 7 novembre, ultimo appuntamento sinfonico con l’Orchestra di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico. Un viaggio in un secolo di musica a Vienna, dal brillante Concerto per tromba di Hummel all’esplosione dell’opera italiana riletta da Schubert, fino alle sfumature crepuscolari di fine Ottocento con la Seconda serenata di Brahms, per la prima volta in programma. Sul podio torna il direttore Dmitri Jurowski e, solista al debutto veronese, il virtuoso della tromba Sergei Nakariakov. Posti ancora disponibili. Già online la ricca Stagione 2027.

Un talento richiesto in tutto il mondo, a cui diversi compositori contemporanei dedicano nuove creazioni: è il trombettista Sergei Nakariakov, che debutterà con l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona nel fine settimana, per l’ultimo appuntamento sinfonico della Stagione 2026, venerdì 6 novembre alle 20 e sabato 7 novembre alle 17 al Teatro Filarmonico. Il virtuoso della tromba sarà solista nel Concerto in Mi di Hummel, scritto nel 1803 dal talentuoso e prolifico compositore austriaco, destinato a raccogliere l’eredità di Haydn come Kapellmeister del principe Esterházy. Un esempio classico di forma-sonata, equilibrata nell’alternarsi dei temi nel primo ampio movimento, nella cantabilità dell’Andante e nel brioso Rondò finale. Una compostezza aurea che sarebbe stata turbata dall’epoca napoleonica, ben incarnata dai forti contrasti della maturità beethoveniana, quindi (più pacificamente) dall’arrivo dell’opera italiana più popolare nella capitale asburgica: i successi dei titoli rossiniani del 1817 ispirarono il giovane Franz Schubert a scrivere due Ouverture “in stile italiano” influenzate dal Tancredi del Pesarese. In apertura di programma sarà eseguita la prima, in Re maggiore.

Nella seconda parte del concerto, una prima volta per l’Orchestra areniana: la Seconda serenata di Brahms, scritta nel 1859 in La maggiore per un organico singolare, sinfonico romantico completo ma escludendo i violini, in modo da esaltare i timbri più scuri dei restanti archi. Una scelta “cantabile” piuttosto sperimentale per il rigoroso Brahms, che con quest’opera (op. 16) si avvicinava a poco a poco al temuto cimento con la sinfonia vera e propria. In contrasto con il cupo e drammatico Primo concerto per pianoforte (op. 15), questa Serenata (comunque riveduta nel 1875 per la sua attuale forma) rappresentò una fase serena e ricca di slancio creativo per il compositore di Amburgo, poi viennese d’elezione. In cinque movimenti convivono seducenti melodie, atmosfere tenere e una composta leggerezza, che inquadra il lato più intimo di Brahms, quale si potrà vedere -per simili scelte timbriche- anche nel grande Deutsches Requiem. Per l’occasione, dopo il successo del concerto monografico per il 50° anniversario di Šostakovič, torna sul podio areniano il Maestro Dmitri Jurowski, dall’ampio repertorio sia sinfonico che lirico.

Posti ancora disponibili per il doppio appuntamento di venerdì 6 novembre, alle 20, e sabato 7 novembre, alle 17, al Teatro Filarmonico: il giorno stesso del concerto, acquistabili anche gli ultimi posti di palchetto. Biglietti al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, acquistabili anche alle Biglietterie dell’Arena e nella rete Vivaticket. Il programma replica eccezionalmente domenica 8 novembre alle 17 al Teatro Civico di Schio, in collaborazione con Asolo Musica.

 

STAGIONE SINFONICA 2027. È già possibile abbonarsi alla nuova Stagione Sinfonica di Fondazione Arena. Alcuni dei più richiesti interpreti di oggi saranno al Teatro Filarmonico nel 2027: da febbraio a maggio otto appuntamenti in doppia data, preceduti dal concerto straordinario il 29 gennaio, coronamento dell’integrale brahmsiana degli ultimi anni, con Ein deutches Requiem a tariffe speciali per gli abbonati. Tra gli artisti del cartellone 2027: Noseda, Christ, Baeva, Chen, Tamestit, Debargue, Järvi, Khrikuli, Szeps-Znaider e molti altri che esordiscono con i complessi artistici di Fondazione Arena. A dominare la programmazione, l’Ottocento e il Novecento storico, grazie anche alle rinnovate forze di Orchestra e Coro: molti i capolavori sinfonici da tempo assenti dai cartelloni veronesi, come Le Sacre du printemps di Stravinsky, o la Seconda sinfonia di Sibelius, insieme ad altre attese prime volte, come Das Lied von der Erde, testamento spirituale di Mahler, il Secondo concerto per violino di Prokof’ev, l’Ouverture di Primavera di Goetz, o la suite dal Parsifal di Wagner. www.arena.it

BCC Veneta è main sponsor della Stagione Artistica 2026 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico.

 

APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI. La programmazione 2026 di Arena Young riguarda anche l’intera Stagione Sinfonica. Ogni venerdì, per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola può assistere ai concerti a tariffe agevolate, partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione ai brani sinfonici e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena. Info e prenotazioni: Ufficio Didattica Cultura e Formazione scuola@arenadiverona.it – tel. 0458051933

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