Gala IX Sinfonia di Beethoven

Concerto sinfonico
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Domenica
22 Ago
Ore 21:30
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Musica di

Ludwig van Beethoven

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Arena di Verona

Un’estate di nuovo finalmente a teatro. All’aperto.

Come saprai, già nella primavera dello scorso anno aprimmo le vendite per il Festival 2021 e in questi mesi di perdurante incertezza, abbiamo lavorato alacremente per garantire la realizzazione degli spettacoli in piena sicurezza, sia per i nostri spettatori che per i nostri lavoratori.

Fondazione Arena rafforza la volontà di portare avanti la propria programmazione. Siamo quindi felici di confermare il cartellone del 98° Opera Festival 2021 con date, titoli e interpreti invariati. Anche il palcoscenico sarà nella sua posizione tradizionale. Ma a suo modo il prossimo Festival sarà nuovamente unico e imperdibile. Per uniformarsi ai nuovi protocolli di prevenzione e sicurezza per lavoratori e artisti gli allestimenti dei 5 titoli d’opera saranno interamente nuovi, meno architettonici rispetto alla tradizione, ma più tecnologici, e vedranno l’utilizzo di spettacolari video - proiezioni trasformando così gli attuali vincoli in opportunità.

L’incertezza rispetto alle distanze interpersonali che saranno consentite per i mesi estivi ci invita ad essere prudenti sulle capienze pertanto da oggi saranno sospese le vendite per alcuni settori nelle serate più richieste al fine di tutelare coloro che hanno già acquistato e aderito alla prelazione first class.

Sarà nostra cura tenervi tempestivamente aggiornati su eventuali sviluppi in merito.

 

Gala IX Sinfonia di Beethoven

La Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125 è l’ultima tra le sinfonie composte da Ludwig van Beethoven, che riceve la commissione dalla Società Filarmonica di Londra nel 1817. La principale opera di stesura avviene tra il 1822 e il 1824, data di completamento dell’autografo; Beethoven aveva concepito l’idea di scrivere due sinfonie di dimensioni e carattere insoliti, una delle quali puramente strumentale, l’altra con l’intervento del canto. A questi due progetti se ne aggiunge un terzo, che dà unità e compimento al lavoro: mettere in musica l’Ode alla Gioia di Friedrich Schiller. La libertà politica e di pensiero, essenza della Gioia illuminista e concetto cardine dell’ode schilleriana, era infatti un tema assai caro a Beethoven che aveva fatto propri quegli ideali permeati di laica religiosità e di slancio universalistico.