Teatro Filarmonico

4° concerto Museo in Musica

La rassegna di concerti da camera a Palazzo Maffei con visita alla casa museo

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Il 4° concerto della rassegna "Museo in Musica" a Palazzo Maffei

Prossimi spettacoli

domenica

03 marzo

Ore 11:00 Cast

Cast presto disponibile
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Matteo Forla oboe

Lorenzo Paini clarinetto

Ales Lavrencic violino I

Quaranta Vincenzo violino II

Massimiliano Di Stefano viola

Riccardo Mazzoni contrabbasso

 Fondazione Arena presenta la stagione di concerti da camera Museo in Musica 2024 in collaborazione con Palazzo Maffei Casa Museo.

 

Un ulteriore anniversario è al centro del quarto appuntamento di Museo in Musica, la nuova rassegna di concerti da camera di Fondazione Arena di Verona: del 1924 è infatti il Quintetto di Sergej Prokof’ev, nato da una commissione specifica (e remunerativa) da parte di Boris Romanov, allora in proprio ma ex coreografo per Djagilev, creatore dei Ballets Russes che da Parigi rivoluzionarono il Novecento musicale. L’organico un po’ insolito ricorda timbrica ed ironia sperimentate da Stravinsky ne L’Histoire du soldat, ma con una melodia più generosa e un tono più spigliato per la leggerezza del soggetto, ossia la vita del circo, con influenze di danze e suoni allora in voga. Lo spettacolo completo, Trapèze, andò in scena in Germania l’anno dopo insieme ad un omaggio a Schubert, mentre il Quintetto, con i suoi sei movimenti di puro divertissement, cominciò il proprio cammino come brano da concerto autonomo già dal 1927 a Mosca.

 

Più insolita per organico è la Sonata per due violini senza accompagnamento, creata nel 1932 in uno degli ultimi soggiorni del compositore all’estero, per l’inaugurazione dei concerti Triton, società parigina votata alla promozione della musica da camera contemporanea. Prokof’ev scelse volutamente i limiti dei due violini soli per sperimentarne al massimo sonorità e dialogo: i quattro tempi mescolano sapientemente incedere barbarico e abbandoni lirici, anticipando l’esito sommo del Secondo Concerto per violino (opera che avrà come primo esecutore lo stesso Robert Soetens che insieme a Dushkin battezzò questa sonata). Per lo stesso organico del grande russo, Fondazione Arena propone uno sguardo alla contemporaneità, col Quintet del giovane californiano Nicholas Urie, scritto nel 2017 su commissione della Boston Symphony Orchestra. Il brano si presenta come un unico movimento (ma dalle sezioni interne facilmente individuabili) in cui le spigolose idee melodiche e timbriche richiamano le sonorità del secolo precedente, Prokof’ev e Stravinsky compresi, mentre il discorso è rese fluido da oasi di lirismo e da una certa libertà formale, tipica del compositore jazz.

 

Sergej Prokof’ev

(Sonzovka, 1891 – Mosca, 1953)

Quintetto in sol minore, op. 39

I. Tema con variazioni - Moderato

II. Andante energico

III. Allegro sostenuto, ma con brio

IV. Adagio pesante

V. Allegro precipitato, ma non troppo presto.

VI. Andantino

Durata 20’ circa

 

Sonata in Do maggiore per due violini, op. 56

I. Andante cantabile

II. Allegro

III. Commodo (quasi allegretto) IV. Allegro con brio

Durata 17’ circa

 

Nicholas Urie

(Los Angeles, 1985)

Quintet

Durata 12’ circa

 

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