Le nozze di Figaro

Commedia per musica in 4 atti
di Wolfgang Amadeus Mozart
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recite concluse
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Libretto di

Lorenzo Da Ponte

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Musica di

Wolfgang Amadeus Mozart

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Teatro Filarmonico

Questo spettacolo è stato proposto per la Stagione Lirica 2017-2018, le recite sono concluse.

Le nozze di Figaro è protagonista per 4 appuntamenti imperdibili sul palco del Teatro Filarmonico.  

Le nozze di Figaro rientra nel progetto Ritorno a Teatro, dedicato al mondo della scuola. Martedì 3 aprile alle ore 18:00 e giovedì 5 aprile alle ore 19:00 sarà presentato lo spettacolo in un breve incontro. Al termine del Preludio verrà offerto ai presenti un aperitivo prima di assistere alla rappresentazione.

Direttore d’orchestra Sesto Quatrini

Regia Mario Martone ripresa da Raffaele Di Florio

Scene Sergio Tramonti

Costumi Ursula Patzak

Coreografia Anna Redi

Lighting Design Pasquale Mari ripreso da Fiammetta Baldiserri

Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese

Maestro del Coro Vito Lombardi

Orchestra, Coro, Ballo e Tecnici dell'Arena di Verona

Allestimento del Teatro San Carlo di Napoli

Mario Martone

MOZART NOUVELLE VAGUE

Questa di Nozze di Figaro è una produzione di ormai dodici anni fa, ma, al pari di quelle di Così fan tutte e di Don Giovanni, continua a vivere con una freschezza che ogni volta mi sorprende. Merito certamente di Raffaele Di Florio e di Anna Redi, che la riprendono non solo con la cura necessaria ma soprattutto con lo slancio vitale di cui queste opere di Mozart e Da Ponte hanno bisogno.

Le immagino come fossero film della Nouvelle Vague. Queste opere non rappresentano la vita, esse sono la vita. Perciò gli spettatori non vedranno che una scena unica (nel caso di Nozze, un grande tavolo e una scalinata sul fondo): perché è sul pulsare dei cantanti che ho costruito la regia, cercando di far sentire al pubblico il loro respiro. Per questo li ho avvicinati avvolgendo l’orchestra con due bracci. Per questo non ho sentito il bisogno di trasferire la vicenda fuori dal suo tempo storico. Ogni ripresa è un nuovo spettacolo, perché ogni cantante vive diversamente il personaggio. L’età, l’aspetto fisico, il temperamento, l’allegrezza e la malinconia, tutto ai cantanti viene chiesto di mettere in gioco in questo spettacolo. Una grande cerimonia collettiva che abbraccia cantanti, musicisti e spettatori perché, abbandonandosi alla musica di Mozart, possano sentire insieme che quelle note sublimi parlano ancora di noi.

ATTO I

Siamo nel castello del Conte d’Almaviva. Figaro e Susanna, suoi servitori, si stanno preparando per le nozze. Mentre lui misura la stanza concessa dal Conte come camera nuziale, lei prova un cappellino. Figaro si dimostra soddisfatto della sistemazione e della generosità del padrone, Susanna no. La giovane rivela che Almaviva - con la complicità di Basilio, il maestro di musica che gli fa da mezzano - la sta corteggiando, e ha intenzione di ripristinare lo ius primae noctis da lui stesso già abolito. Susanna viene richiamata dalla Contessa e Figaro, rimasto solo, si ripromette di dar battaglia al Conte.

Entrano in scena la vecchia governante Marcellina e Don Bartolo. La donna intende mandare all’aria il matrimonio di Figaro: il giovane, in passato, ha firmato un contratto in cui si impegna a sposarla nel caso non riesca a restituire un prestito in denaro. Il dottor Bartolo, che pure lui ha con Figaro un vecchio conto in sospeso e vuole vendicarsi, promette di aiutarla. Poco dopo, Marcellina si imbatte in Susanna e tra le due inizia un vivace battibecco a suon di finte moine, dopo il quale l’anziana se ne va infuriata.

Giunge quindi il paggio Cherubino, che racconta a Susanna i suoi problemi: il Conte lo ha cacciato dal castello perché il giorno prima lo ha sorpreso mentre amoreggiava con Barbarina, figlia del giardiniere Antonio e cugina di Figaro. Ora il ragazzo chiede a Susanna di parlare con la Contessa e mettere una buona parola per lui, ma l’arrivo improvviso del Conte lo costringe a nascondersi in fretta: ha modo così di spiare il nobile mentre corteggia la cameriera e le chiede un appuntamento in giardino. A sua volta, il Conte è costretto a nascondersi per l’arrivo di Basilio, che invita Susanna a cedere ad Almaviva e a stare alla larga da Cherubino, che tutti sanno essere infatuato della Contessa. Preso dalla gelosia, il Conte esce dal nascondiglio e poco dopo scopre con indignazione che anche Cherubino è lì nascosto.

La situazione è imbarazzante, ma il Conte è costretto a frenare la propria rabbia: accompagnato da una folla di contadini, arriva infatti Figaro che, con furbizia, celebra la liberalità del signore per aver abolito lo ius primae noctis e cerca di strappargli l’autorizzazione a celebrare subito il matrimonio. Il Conte prende tempo e, con un pretesto, rimanda il giorno delle nozze. Nomina quindi Cherubino ufficiale del suo reggimento, mentre Figaro schernisce il paggio illustrandogli la sua nuova vita da soldato.

ATTO II

Sola e trascurata dal marito, nella sua camera la Contessa rimpiange la felicità perduta. Entrano Susanna, che rivela alla padrona le attenzioni ricevute da Almaviva, e subito dopo Figaro con un piano: far ingelosire il Conte inviandogli un biglietto anonimo dove si comunica che la Contessa ha quella sera stessa un appuntamento con un amante; poi, per lusingarlo, fargli credere che Susanna ha accettato la sua richiesta e lo attenderà in giardino, inviando invece al suo posto Cherubino travestito da donna. La Contessa potrà così cogliere il marito in flagrante davanti a tutti.

Rimaste sole, le due donne fanno entrare Cherubino per travestirlo con abiti femminili, quando il Conte irrompe all’improvviso nella stanza, richiamato dalla lettera anonima scritta da Figaro. Il paggio si nasconde di corsa nel gabinetto. Insospettito dai rumori, il Conte cerca di forzare la porta, ma Susanna riesce a far fuggire Cherubino dal balcone e a prenderne il posto. Rientrato il Conte, la moglie decide di dirgli la verità: nel gabinetto c’è Cherubino, ma si tratta di una burla innocente. Il Conte si infuria, ma con sorpresa di entrambi a uscire dallo stanzino è invece Susanna. Il Conte si scusa con la moglie per aver sospettato di lei.

Entra Figaro, che ora spera di poter affrettare la cerimonia nuziale, presto seguito dal giardiniere Antonio, infuriato perché qualcuno, scappando dal balcone, ha calpestato i suoi garofani. Figaro tenta di sviare i sospetti addossandosi la colpa, ma il suo racconto insospettisce il Conte. A complicare ulteriormente la situazione entrano infine Marcellina, Bartolo e Basilio: la donna esige dal Conte che Figaro rispetti senza più indugi il suo impegno di matrimonio.

ATTO III

Nella sala allestita per le nozze di Figaro e Susanna, Almaviva riflette sugli strani eventi accaduti. Senza farsi vedere dal marito, la Contessa suggerisce a Susanna di dare al Conte un appuntamento notturno in giardino, ma per meglio svergognarlo sarà lei, non Cherubino, a presentarsi con gli abiti della cameriera. Il Conte si rallegra dell’appuntamento, ma poco dopo sente Susanna rassicurare Figaro sul buon esito della sua causa con Marcellina e, sentendosi preso in giro, giura di vendicarsi.

Giunto al castello per dirimere la contesa, il giudice Don Curzio condanna Figaro a restituire il debito o a sposare l’anziana. Ma da un tatuaggio impresso sul braccio destro si scopre, fra lo stupore generale, che Figaro non è altri che Raffaello, figlio di una vecchia relazione tra Marcellina e Bartolo. Entra Susanna pronta a riscattare, con i soldi ricevuti in dote dalla Contessa, il debito di Figaro: nel vedere il promesso sposo e Marcellina abbracciati, in un primo momento si infuria, poi, compresa la situazione, si unisce alla loro gioia. Condonato il debito a Figaro, Marcellina e Bartolo decidono di regolarizzare la loro unione rendendo così doppia la festa per le nozze.

Nel frattempo Cherubino, che non è ancora partito per il reggimento e teme di essere scoperto dal Conte, viene portato da Barbarina a travestirsi da donna. Aspettando che Susanna torni e le racconti del suo incontro con il Conte, la Contessa rievoca con malinconia i giorni felici del suo matrimonio e spera di riconquistare il marito. Subito dopo torna Susanna, confermando il buon esito del piano, e la Contessa le detta un biglietto, sigillato da una spilla, per confermare al marito l’appuntamento notturno.

Un gruppo di giovani contadine omaggia la Contessa. Fra di loro, anche Cherubino travestito: il ragazzo viene presto smascherato da Antonio, ma Barbarina riesce a sottrarlo alle ire del Conte. Entra quindi il corteo degli sposi e inizia la festa: durante le danze Susanna consegna il bigliettino ad Almaviva, che si punge il dito con la spilla e si mette a cercarla per terra. Figaro nota la scena e crede che sia un biglietto amoroso di qualche contadina. Alla fine, dopo aver ritrovato la spilla, il Conte congeda tutti i presenti e li invita alla gran cena di quella sera.

ATTO IV

Barbarina ha perso la spilla che il Conte le aveva detto di restituire a Susanna. Mentre la cerca, Figaro capisce che il biglietto ricevuto dal Conte durante le danze gli era stato passato proprio da Susanna. Non essendo al corrente del progetto di Susanna e della Contessa, pensa che l’appuntamento sia vero e la giovane intenda cedere al padrone.

È ormai notte e nell’oscurità del parco del castello, Figaro si apposta vicino al luogo dell’appuntamento insieme a Basilio e Bartolo, chiamati per assistere come testimoni al tradimento della sposa. Il giovane è furioso e lancia un atto d’accusa contro tutto il genere femminile. Intanto Susanna, indossati gli abiti della Contessa, viene avvisata da Marcellina che Figaro si è nascosto nei paraggi per coglierla in flagrante. La ragazza, stizzita, decide allora di punirlo provocandolo con un canto nel quale finge di assaporare l’imminente arrivo dell’amante. L’inganno riesce alla perfezione e Figaro crede di trovare conferma ai suoi sospetti.

Ha quindi inizio una girandola di equivoci che porta a un caos generale, dove ognuno confonde nell’oscurità l’identità del vicino, ricevendo baci o schiaffi destinati ad altri: Cherubino importuna la Contessa scambiandola per Susanna; il Conte finisce per corteggiare la propria moglie; Figaro è convinto che Susanna amoreggi con il Conte, e a sua volta il Conte crede che Figaro corteggi la Contessa.

Al colmo della rabbia, Almaviva chiama a raccolta i suoi servi accusando pubblicamente la moglie e Figaro di adulterio, ma a sorpresa la Contessa scioglie l’equivoco e, rivelando la propria identità, lascia tutti a bocca aperta. Figaro si scusa con Susanna per aver dubitato della sua fedeltà e al Conte non resta che chiedere perdono alla consorte. In un clima di riconciliazione generale, le nozze si possono finalmente celebrare e la “folle giornata” si chiude festosamente con un inno di tutti i presenti.

(di Roberto Mori)

CONTE DI ALMAVIVA
Christian Senn

CONTESSA DI ALMAVIVA
Francesca Sassu

SUSANNA
Ekaterina Bakanova
(31/03, 5/04)
Hasmik Torosyan (3, 8/04)

FIGARO
Gabriele Sagona
(31/03, 5/04)
Riccardo Fassi (3, 8/04)

CHERUBINO
Aya Wakizono
(31/03, 5/04)
Raffaella Lupinacci (3, 8/04)

MARCELLINA
Francesca Paola Geretto

BARTOLO
Bruno Praticò

BASILIO
Bruno Lazzaretti

DON CURZIO
Paolo Antognetti

BARBARINA
Lara Lagni

ANTONIO
Dario Giorgelè

TURNO A - Sabato 31/03/18 ore 15:30

TURNO B - Domenica 08/04/18 ore 15:30

TURNO C - Martedì 03/04/18 ore 19:00

TURNO D - Giovedì 05/04/18 ore 20:00