Il Maestro di cappella ~ Gianni Schicchi

Intermezzo comico - Opera comica in 1 atto
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recite concluse
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Libretto di

Autore ignoto - Giovacchino Forzano

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Musica di

Domenico Cimarosa - Giacomo Puccini

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Teatro Filarmonico

Questo spettacolo è stato proposto per la Stagione Lirica 2018-2019, le recite sono concluse. Vai alla pagina programma per scoprire cosa ti riserva la prossima Stagione Artistica!

 

 

Il Maestro di cappella ~ Gianni Schicchi rientra nel progetto Anteprima scuole: Venerdì 17 maggio alle ore 10:30 (attenzione alla variazione di orario. Per questa anteprima non è prevista la conversazione in Sala Filarmonica).

Il Maestro di cappella ~ Gianni Schicchi rientra nel progetto Ritorno a Teatro, dedicato al mondo della scuola. Martedì 21 maggio alle ore 18:00 e giovedì 23 maggio alle ore 19:00 sarà presentato lo spettacolo in un breve incontro. Al termine del Preludio verrà offerto ai presenti un aperitivo prima di assistere alla rappresentazione.

 

IL MAESTRO DI CAPPELLA

Direttore d'orchestra Alessandro Bonato

Regia Marina Bianchi

Scene Michele Olcese

Coordinatrice ai costumi Silvia Bonetti

Lighting design Paolo Mazzon

Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona



GIANNI SCHICCHI

Direttore d'orchestra Alessandro Bonato

Regia Vittorio Borrelli

Regia ripresa da Matteo Anselmi

Scene Saverio Santoliquido e Claudia Boasso

Costumi Laura Viglione

Lighting design Paolo Mazzon

Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese


ORCHESTRA E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
Allestimento del Teatro Regio di Torino

Il maestro di cappella
(di Roberto Mori)

Un maestro di cappella è alle prese con un'orchestra poco disciplinata. Direttore e cantante allo stesso tempo, annuncia di voler eseguire un'aria di Scarlatti “di stil sublime”. Ma l'avvio delle prove è un disastro: gli strumentisti rispondono a casaccio, attaccando al momento sbagliato. Gli errori sono spine nel fianco del maestro, che perde la pazienza e rimprovera a ciascun orchestrale stonature e distrazioni, scagliandosi soprattutto contro le malefatte del “maledetto contrabbasso”.

Il direttore si vede così costretto a canticchiare volta per volta i motivi di ciascuna parte dell'orchestra, in modo che gli esecutori li imparino a uno a uno. La concertazione funziona: gli strumentisti trovano l'intesa e il maestro decide di provare un'aria “di stil affatto nuovo” composta da lui stesso. Ma anche in questo caso non tutto va per il meglio: il maestro non apprezza il suono dei corni: “Questo strumento non fa per me”. Dopo un momento di sospensione generale, congeda gli orchestrali in attesa di provare con loro altri pezzi di bell'effetto.

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Gianni Schicchi
(di Roberto Mori)

Firenze, 1299. Buoso Donati è appena spirato nella sua casa: i parenti lo vegliano in lacrime e pregano. Ma, più che la tristezza, a prevalere ben presto è la paura di vedere la cospicua eredità del defunto destinata in beneficenza ai frati di Signa. Una soluzione al dubbio è il ritrovamento del testamento. Tutti si affannano a cercarlo nella stanza: a scoprirlo è Rinuccio, innamorato di Lauretta, figlia di Gianni Schicchi, un commerciante astuto e senza scrupoli. Prima ancora che il testamento sia aperto, il giovane si fa concedere il permesso di sposare la ragazza e la manda a chiamare insieme con il padre. Ma la lettura delle ultime volontà di Buoso lascia tutti di stucco: le dicerie che circolavano sul lascito di ogni avere alla Chiesa sono vere.

Tra la disperazione e la rabbia generali, Rinuccio propone ai parenti di chiedere aiuto al futuro suocero, che considera uomo scaltro e furbo, e che proprio in quel momento compare insieme con Lauretta. Zita, detta La Vecchia, protesta e propone di cacciarlo: è un plebeo e non può concedere una ricca dote alla figlia. Gianni Schicchi, offeso, sta per andarsene, ma le insistenze dei due innamorati, e soprattutto le tenere suppliche di Lauretta, lo convincono a restare e a escogitare un piano per risolvere la situazione.

Ancora nessuno ha saputo della morte di Buoso: Schicchi potrà quindi contraffare le sembianze del vecchio e redigere un nuovo testamento che annulli i precedenti. La sostituzione è immediata: l'imitazione della voce di Buoso è talmente credibile da ingannare perfino il dottor Spinelloccio, giunto in quel momento per una visita di controllo. Viene quindi convocato d'urgenza il notaio, ma prima si stabiliscono le parti: i beni più modesti e il contante saranno divisi equamente, mentre la casa, la mula e i mulini di Signa vengono lasciati al giudizio dello stesso Schicchi, che riceve per questo, in gran segreto da ciascuno dei presenti, promesse di ricompense in denaro. Prima che arrivi il notaio, Gianni Schicchi avverte i presenti che la contraffazione di un testamento comporta, anche per i complici, il taglio della mano e l'esilio. Poi, nella stanza semi-oscura, si mette a letto vestito da Buoso.

Accompagnato da due testimoni, entra il notaio per dare forma legale al testamento: elenca uno a uno tutti i beni, lasciando per ultimi i più ambiti, che vengono donati dal falso Buoso Donati al “fido amico” Gianni Schicchi, scatenando la rabbia degli eredi che non possono protestare contro il loro stesso complice e svelare la truffa. Dopo la chiusura del testamento, i parenti cercano di mettere le mani sull'imbroglione che però, divenuto ormai proprietario della casa, si può permettere di cacciare tutti con la forza. Lauretta, ormai in possesso di una ricca dote, potrà sposarsi con Rinuccio, mentre Gianni Schicchi, rivolgendosi al pubblico, invoca l’attenuante di avere agito per il bene dei due giovani.

IL MAESTRO DI CAPPELLA

Il Maestro di Cappella
Alessandro Luongo (19, 23, 26/05)
Federico Longhi (21/05)


GIANNI SCHICCHI

Gianni Schicchi
Alessandro Luongo (19, 23, 26/05)
Federico Longhi (21/05)

Lauretta
Barbara Massaro (19, 21, 23, 26/05)

Zita
Rossana Rinaldi (19, 21, 23, 26/05)

Rinuccio
Giovanni Sala (19, 21/05)
Matteo Mezzaro (23, 26/05)

Gherardo
Ugo Tarquini (19, 21, 23, 26/05)

Nella
Elisabetta Zizzo (19, 21, 23, 26/05)

Gherardino
Leonardo Vargas Aguilar (19, 23, 26/05)
Marco Bianchi (21/05)

Betto di Signa
Dario Giorgelè (19, 21, 23, 26/05)

Simone
Mario Luperi (19, 21, 23, 26/05)

Marco
Roberto Accurso (19, 21, 23, 26/05)

La Ciesca
Alice Marini (19, 21, 23, 26/05)

Maestro Spinelloccio/Ser Amantio di Nicolao
Alessandro Busi (19, 21, 23, 26/05)

Pinellino
Maurizio Pantò (19, 21, 26/05)
Alessandro Reschitz (23/05)

Guccio
Nicolò Rigano (19, 21, 23/05)
Alessandro Reschitz (26/05)

TURNO A - Domenica 19/05/2019 ore 15.30

TURNO B - Domenica 26/05/2019 ore 15.30

TURNO C - Martedì 21/05/2019 ore 19.00

TURNO D – Giovedì 23/05/2019 ore 20.00