Lucia di Lammermoor

Dramma tragico in 3 atti
di Gaetano Donizetti
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recite concluse
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Libretto di

Salvatore Cammarano

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Musica di

Gaetano Donizetti

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Teatro Filarmonico

Questo spettacolo è stato proposto per la Stagione Lirica 2020, le recite sono concluse. Vai alla pagina programma per scoprire cosa ti riserva la prossima Stagione Artistica!

Il capolavoro di Gaetano Donizetti, Lucia di Lammermoor, va in scena per quattro recite dal 26 gennaio al 2 febbraio. Il titolo, assente dal 2014, ha registrato a Verona la presenza delle più grandi voci del Novecento, tra cui Toti Dal Monte, Renata Scotto, Mariella Devia, Luciano Pavarotti, Renato Bruson.
L’allestimento, proveniente dal Teatro Comunale G. Verdi di Salerno, è firmato da Renzo Giacchieri per regia e costumi. A concertare è il maestro ucraino Andriy Yurkevych, esperto direttore d’opera acclamato in tutti i più importanti teatri del mondo.

 

Lucia di Lammermoor rientra nel progetto Anteprima scuole: venerdì 24 gennaio alle ore 16:00. La prova generale sarà preceduta da una conversazione di approfondimento che avrà luogo alle ore 14.30 in Sala Filarmonica, per la quale è necessaria la prenotazione.

Lucia di Lammermoor rientra nel progetto Ritorno a Teatro, dedicato al mondo della scuola. Martedì 28 gennaio alle ore 18:00 e giovedì 30 gennaio alle ore 19:00 sarà presentato lo spettacolo in un breve incontro. Al termine del Preludio verrà offerto ai presenti un aperitivo prima di assistere alla rappresentazione.

 

Direttore d'orchestra Andriy Yurkevych

Regia e costumi Renzo Giacchieri

Scene e Projection design Alfredo Troisi

Luci Paolo Mazzon

Maestro del Coro Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Allestimento del Teatro Comunale G. Verdi di Salerno

PARTE PRIMA – La partenza

ATTO UNICO

Siamo in Scozia, a Lammermoor, verso la fine del XVI secolo. È l'alba. Nel giardino del castello di Ravenswood, usurpato dagli Ashton, Normanno dà ordine ai cacciatori di perlustrare la zona. Sospetta che Lucia, sorella di Lord Enrico, abbia una relazione con Edgardo, erede spodestato della famiglia Ravenswood.

Seguito da Raimondo Bidebent, sacerdote precettore di Lucia, entra Enrico. Scuro in volto, confida a Normanno di essere preoccupato per il declino degli Ashton: solo un'alleanza con Lord Arturo Bucklaw, sancita da un matrimonio di convenienza, potrebbe salvare la situazione. Lucia, però, rifiuta le nozze.

Raimondo ricorda che la giovane sta ancora soffrendo per la morte recente della madre, ma Normanno lo smentisce e rivela a Lord Enrico che la sorella ha un amante: lo incontra tutti i giorni nel parco e potrebbe trattarsi proprio di Edgardo, il suo nemico, ritornato di nascosto dall'esilio. La reazione di Enrico è rabbiosa: Lucia ha tradito la famiglia. Raimondo lo invita a essere prudente, ma quando i cacciatori ritornano confermando di aver visto passare Edgardo a cavallo vicino alla torre di Wolferag, Enrico, furioso, promette di vendicarsi.

Verso sera, vicino a una fontana nel parco, Lucia attende Edgardo in compagnia di Alisa. La ragazza confida alla damigella di aver visto il fantasma di una donna che un antenato di Edgardo ha ucciso, per gelosia, proprio vicino alla fonte. Turbata dal cattivo presagio, Alisa la scongiura di chiudere la relazione, ma Lucia non ne vuole sapere: quel giovane è la sua luce, il conforto di ogni sofferenza.

Finalmente arriva Edgardo. Le ha dato appuntamento per dirle che è costretto a lasciare per qualche tempo la Scozia, ma prima di partire vorrebbe riconciliarsi con Ashton e chiedergli la mano di Lucia come pegno di pace. Lei gli spiega che il fratello lo odia ancora e il giovane, indignato, replica ricordando i torti subiti dalla sua famiglia per mano di Enrico, tra cui l'uccisione del padre. L'amore per Lucia finora lo ha frenato, ma non ha affatto dimenticato di aver giurato vendetta sulla tomba del genitore. Lucia cerca di calmarlo e lo scongiura di pensare solo al sentimento che li lega: il loro amore è più forte di tutto. Così, prima di separarsi, i due ragazzi si scambiano un anello come promessa di matrimonio e pegno di fedeltà eterna.

PARTE SECONDA – Il contratto nuziale

ATTO PRIMO

Nel suo appartamento, Lord Enrico parla con Normanno. Ha disposto tutto per le nozze della sorella con Arturo Bucklaw: lo sposo sta per arrivare e gli invitati sono già al castello. Teme però che Lucia rifiuti. Normanno lo rassicura: Edgardo è assente da tempo e le sue lettere alla giovane sono state intercettate; consegna quindi a Enrico un foglio falsificato. Servirà per convincere Lucia che Edgardo è un traditore e si è legato a un'altra donna.

Entra Lucia, pallida, distrutta dal dolore. Guarda il fratello fisso negli occhi, senza dire una parola. Lui inizia una terribile pressione per forzarla a sposare Arturo e risollevare così le sorti degli Asthon, poi le mostra la falsa lettera di Edgardo. Lucia cade nel tranello, è talmente sconvolta che non riesce più a opporsi alla volontà di Enrico. Si sente morire. Chiede consiglio al suo padre spirituale, ma anche Raimondo la spinge ad agire per il bene della famiglia e ad accettare le nozze.

Nella sala allestita per il matrimonio, stanno tutti attendendo la sposa. Arturo promette a Enrico il suo appoggio politico, poi gli chiede cosa ci sia di vero nelle dicerie secondo cui Edgardo avrebbe messo gli occhi su Lucia. Enrico sta per dare spiegazioni, quando appare la giovane: ha l'angoscia dipinta in volto. Quando le presentano lo sposo, fa come per retrocedere; il fratello le intima di non rovinare tutto. Inizia quindi la cerimonia. Accompagnata davanti a un tavolo, Lucia firma il contratto e, proprio in quel momento, nella sala fa irruzione Edgardo tra lo stupore generale. Lucia è annichilita.

Arturo, Enrico e i cavalieri impugnano le spade e si avventano su Edgardo per allontanarlo. Il duello viene evitato dall’intervento risoluto di Bidebent, che evoca la parola di Dio per calmare gli animi e mostra a Edgardo, che reclama i suoi diritti su Lucia, il contratto di nozze appena firmato. Il giovane rende l'anello a Lucia e, riavuto il proprio, lo getta a terra calpestandolo. Maledice quindi lei e la sua stirpe, e dopo essersi disarmato si offre inerme ai suoi nemici. Viene cacciato, mentre Lucia prega per lui, confortata da Alisa e Raimondo.

ATTO SECONDO

È notte di tempesta. Nella torre diroccata di Wolferag, Edgardo medita sul suo destino infelice: sembra che nella natura si proiettino il suo dolore e la sua ira. Si sente lo scalpitio di un cavallo. Arriva Enrico. Edgardo gli chiede con che coraggio si presenti in un luogo dove aleggia ancora la presenza del padre ucciso. Ashton gli risponde che pure lui ha profanato la sua casa nel giorno delle nozze di Lucia: ora chiede riparazione per l'insulto e lo sfida a duello. Edgardo accetta. I due si batteranno all'alba nel cimitero dei Ravenswood.

Intanto, al castello, gli invitati festeggiano ancora il matrimonio e il raggiunto accordo politico. All'improvviso, Raimondo interrompe canti e danze con una notizia agghiacciante: nella camera nuziale Lucia, in preda a un raptus, ha ucciso a pugnalate lo sposo. Poco dopo, tra lo sgomento generale, entra la giovane con una veste bianca macchiata di sangue. Pallida in volto, ha i capelli scomposti, gli occhi sbarrati, un sorriso demente. Come un fantasma, si aggira per la sala senza riconoscere nessuno: nella sua follia, chiama Edgardo, rievoca i momenti del loro amore, crede di trovarsi con lui davanti a un sacerdote che li sposa. Poi sviene. Enrico, saputo dell'assassinio di Arturo, vorrebbe punire la sorella, ma quando si rende conto delle sue condizioni di salute, prova rimorso. Raimondo accusa quindi Normanno di essere il responsabile di questa tragedia: il sangue versato ricadrà su di lui.

È quasi l'alba. Tra le tombe dei Ravenswood, Edgardo attende Enrico per il duello. Ha deciso di lasciarsi uccidere: dopo il tradimento di Lucia per lui la vita è ormai un deserto. Guarda le finestre ancora illuminate del castello e il pensiero di lei felice accanto allo sposo gli tortura l'anima. In quel momento, vede passare un gruppo di abitanti di Lammermoor commossi per il triste destino di Lucia: viene a sapere da loro che la giovane sta morendo e invoca il suo nome. Si sentono i lugubri rintocchi di una campana; Edgardo fa per precipitarsi verso il castello, ma viene fermato da Raimondo: Lucia è appena spirata. Disperato, il giovane si trafigge il cuore con un pugnale.

(di Roberto Mori)

Lord Enrico Ashton
Alberto Gazale

Lucia
Ruth Iniesta (26, 28/01)
Enkeleda Kamani (30/01, 2/02)

Sir Edgardo di Ravenswood
Enea Scala (26/01, 2/02)
Pietro Adaini (28, 30/01)

Lord Arturo Bucklaw
Enrico Zara

Raimondo Bidebent
Simon Lim

Alisa
Lorrie Garcia

Normanno
Riccardo Rados

TURNO A - Domenica 26/01/2020 ore 15.30

TURNO C - Martedì 28/01/2020 ore 19.00

TURNO D - Giovedì 30/01/2020 ore 20.00

TURNO B – Domenica 02/02/2020 ore 15.30