L'Elisir d'amore

Melodramma giocoso in 2 atti
di Gaetano Donizetti
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Libretto di

Felice Romani

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Musica di

Gaetano Donizetti

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Teatro Filarmonico

L'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti va in scena per 4 recite dal 17 al 24 novembre nell’edizione del Maggio Musicale Fiorentino. La regia è affidata a Pier Francesco Maestrini, le scene sono di Guillermo Nova, i costumi di Luca Dall’Alpi e le luci di Paolo Mazzon in un allestimento che sottolinea sapientemente gli spunti comici dell’opera trasformando la vicenda in una storia americana anni Settanta.

 

 

L'Elisir d'amore rientra nel progetto Anteprima scuole: venerdì 15 novembre alle ore 16:00. La prova generale sarà preceduta da una conversazione di approfondimento che avrà luogo alle ore 14.30 in Sala Filarmonica, per la quale è necessaria la prenotazione.

L'Elisir d'amore rientra nel progetto Ritorno a Teatro, dedicato al mondo della scuola. Martedì 19 novembre alle ore 18:00 e giovedì 21 novembre alle ore 19:00 sarà presentato lo spettacolo in un breve incontro. Al termine del Preludio verrà offerto ai presenti un aperitivo prima di assistere alla rappresentazione.

 

Direttore Ola Rudner

Regia Pier Francesco Maestrini

Scene Juan Guillermo Nova

Costumi Luca Dall’Alpi

Luci Paolo Mazzon

Maestro del Coro Matteo Valbusa

Direttore Allestimenti scenici Michele Olcese


ORCHESTRA CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino

ATTO PRIMO

Prima Scena

L’azione dell’opera si svolge in un villaggio nel paese dei baschi. Uno spiazzo davanti a una fattoria, dove riposano mietitori e contadine, fra le quali Giannetta; in disparte è Adina, una giovane e ricca, che sta leggendo la storia di Tristano e Isotta e la commenta ridendo con Giannetta e le amiche. Di Adina è innamorato un giovane contadino, Nemorino, timido e semplice, che cerca invano, con attenzioni e profferte amorose, di far breccia nel cuore volubile e capriccioso della ragazza. Adina sembra invece preferire la corte sfacciata che le fa Belcore, un tronfio e presuntuoso sergente di guarnigione nel paese. Giunge appunto Belcore guidando un drappello di soldati, e porge un mazzetto di fiori ad Adina, rinnovandole il suo amore con grande stizza di Nemorino, che si dispera. Rimasto solo con la fanciulla, il giovane tenta una volta ancora di commuovere Adina, ma inutilmente: la ragazza gli consiglia di seguire il suo esempio, di godersi la vita allegramente, senza innamorarsi seriamente di nessuno. In una parola: la dimentichi e si rechi piuttosto in città presso lo zio gravemente ammalato.

Seconda scena

Preceduto da squilli di tromba e dai commenti eccitati dei popolani, giunge su una carrozza bardata a festa il dottor Dulcamara, pittoresco e loquacissimo ciarlatano che, proclamando a gran voce la bontà e le doti del prodotto, smercia un elisir miracoloso, rimedio a qualsiasi male. Uno fra i primi a crederci è naturalmente Nemorino, che per uno zecchino acquista una bottiglietta di comune liquore e lo beve, convinto che si tratti della bevanda per mezzo della quale la regina Isotta si innamorò di Tristano e che quindi Adina, nel termine di ventiquattr’ore, non potrà fare a meno di cadergli ai piedi. L’effetto del liquore non tarda a manifestarsi: reso euforico dalla bevanda, Nemorino comincia a ridere e a cantare. Tutta questa allegria improvvisa provoca l’irritazione di Adina che, per punire il giovane di quell’offensiva indifferenza verso di lei, accetta di sposare il sergente Belcore: e le nozze dovranno celebrarsi quel giorno stesso, perché l’indomani la guarnigione lascerà il villaggio. Mentre Adina invita amiche e contadini al banchetto di nozze, Nemorino che non si aspettava questo colpo di scena, dà in smanie, supplicando Adina di rimandare il matrimonio almeno di un giorno (il tempo, cioè, che il miracoloso elisir possa compiere il suo effetto).

Ma Adina è irremovibile e si allontana dando il braccio a Belcore e lasciando Nemorino in preda alla disperazione.

ATTO SECONDO

Prima scena

Attorno a una gran tavola si festeggiano con un banchetto le nozze di Adina con Belcore. Il dottor Dulcamara canta un’allegra canzonetta assieme ad Adina, quando giunge il notaio per il contratto nuziale.

Ma Adina esita: Nemorino è assente, ella non può godere completamente della vendetta su di lui. A Dulcamara che, rimasto solo, si è rimesso a tavola, si presenta Nemorino: è disperato, ma non ha denaro per comprare un’altra bottiglia di elisir (come astutamente gli consiglia il dottore che ad ogni buon conto pensa già di partire fra mezz’ora). Dietro compenso di venti scudi, Belcore convince Nemorino ad arruolarsi: il sergente pensa così di liberarsi di un pericoloso rivale, mentre Nemorino, che adesso ha il denaro per comprare l’elisir, è convinto di poter conquistare il cuore di Adina prima di partire coi soldati.

Seconda scena

La villanella Giannetta diffonde la voce che lo zio di Nemorino è morto in città, lasciando il nipote erede di una vistosissima sostanza. L’ignaro giovanotto si vede così circondato dalle attenzioni di tutte le ragazze del villaggio e, in cuor suo, crede tutto ciò effetto del miracoloso elisir. Adina è anch’ella stupita di quanto sta accadendo: il dottor Dulcamara le spiega la faccenda dell’elisir d’amore, anche se egli stesso non sa spiegarsi come la sua bevanda abbia potuto ottenere un simile effetto. Ma Dulcamara ha detto ad Adina anche dell’arruolamento di Nemorino: colpita dal pensiero che il giovane si sia privato per lei della sua libertà, la fanciulla sente finalmente di essere attratta verso Nemorino, da quell’amore che non aveva mai voluto confessare neanche a se stessa.

Anche Nemorino si è accorto del turbamento di Adina, della lacrima che le è spuntata furtivamente mentre egli era circondato dalle ragazze del paese. In un commosso colloquio, Adina consegna al giovane l’atto di arruolamento che ella ha ricomprato da Belcore: ora egli è libero, ricco e felice.

Ma libero e felice di amare la sua Adina, perché i due giovani non tardano ormai a dichiararsi il reciproco amore. Il dottor Dulcamara vede salire gli affari alle stelle, dato che tutti attribuiscono la capitolazione di Adina al magico effetto e si affrettano ad acquistarne in gran quantità.

Così il ciarlatano si allontana dal villaggio fra l’entusiasmo generale, accompagnato dalle invettive di Belcore che è rimasto scornato, ma anche dalle benedizioni di Adina e Nemorino ormai uniti e felici.

Adina Laura Giordano

Nemorino Francesco Demuro

Belcore Qianming Dou

Il Dottor Dulcamara Salvatore Salvaggio

Giannetta Elisabetta Zizzo

TURNO A - Domenica 17/11/19 ore 15.30

TURNO C - Martedì 19/11/19 ore 19.00

TURNO D - Giovedì 21/11/19 ore 20.00

TURNO B - Domenica 24/11/19 ore 15.30