Nato a Mosca in una famiglia di musicisti, Sergej Krylov inizia lo studio del violino a cinque anni, completando la sua formazione alla Scuola Centrale di Musica di Mosca. L’effervescente musicalità, il virtuosismo strabiliante come raffinato strumento sempre al servizio dell’espressività, l’intenso lirismo e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che lo rendono uno dei più rinomati artisti del panorama internazionale. Negli ultimi anni è ospite di prestigiose istituzioni musicali collaborando con le orchestre Filarmonica della Scala, London Philharmonic, DSO Berlin, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, Russian National Orchestra, St. Petersburg Philharmonic, Budapest Festival Orchestra e molte altre. Tra i maggiori direttori con cui lavora figurano Mikhail Pletnev, Jukka-Pekka Saraste, Vasily Petrenko, Andrey Boreyko, Vladimir Jurowski, Andris Poga, Dmitrij Kitajenko, Yuri Temirkanov, Marin Alsop, Fabio Luisi, Ton Koopman, Roberto Abbado, Dmitry Liss, Nikolaj Znaider. I principali impegni di quest’anno includono concerti con la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, la Tampere Philharmonic, l’Estonia Symphony, Hungarian National Symphony, vari concerti con la Lithuanian Chamber Orchestra e recital solistici nelle più prestigiose sale da concerto europee. È Direttore musicale della Lithuanian Chamber Orchestra dal 2008, con la quale ama esplorare nel doppio ruolo di direttore e solista un repertorio molto ampio che spazia dal barocco alla musica contemporanea. La sua discografia include il Concerto per violino e orchestra di Ezio Bosso e il Concerto per violino n. 2 “Metamorphosen” di Krzysztof Penderecki. Debutta con Fondazione Arena al Teatro Filarmonico di Verona nel 1995 e ritorna nel 2004, 2009, 2014, 2015 e 2018. Dirige l’undicesimo appuntamento della Stagione Sinfonica 2023.

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