Don Giovanni

Dramma giocoso in 2 atti
di Wolfgang Amadeus Mozart
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recite concluse
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Libretto di

Lorenzo Da Ponte

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Musica di

Wolfgang Amadeus Mozart

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Durata

3.15 Ore circa - Intervalli inclusi

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Arena di Verona

Questo spettacolo è stato proposto per il Festival 2015, le recite sono concluse. Vai alla pagina programma per scoprire cosa ti riserva il prossimo Festival!

 

Dal 4 luglio per 5 recite in scena Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, nel curato allestimento di Franco Zeffirelli che ha inaugurato il Festival lirico 2012, con i costumi di Maurizio Millenotti, la coreografia di Maria Grazia Garofoli e le luci di Paolo Mazzon. Debutta sul podio dell’Arena Stefano Montanari, dopo gli straordinari successi riscossi nei teatri di tutto il mondo nel repertorio barocco.

Direttore d'Orchestra Stefano Montanari

Regia e scene Franco Zeffirelli

Costumi Maurizio Millenotti

Coreografia Maria Grazia Garofoli

Luci Paolo Mazzon

Maestro del Coro Salvo Sgrò

Direttore del Corpo di Ballo Renato Zanella

Direttore allestimenti scenici Giuseppe De Filippi Venezia


Orchestra, Coro, Corpo di Ballo e Tecnici dell'Arena di Verona

ATTO I

È notte. Don Giovanni si è introdotto mascherato in casa di Donna Anna per sedurla. In giardino lo attende impaziente Leporello, che si lamenta della sua condizione: è stufo di fare il servo di un padrone ingrato e vorrebbe anche lui essere un nobile. All'improvviso irrompe Don Giovanni, trattenuto a forza dalla donna che, dopo averlo inizialmente scambiato per il fidanzato Don Ottavio, ha reagito alla tentata violenza e ora cerca di smascherarlo. Il trambusto richiama in giardino il Commendatore, padre di Donna Anna, che sfida a duello il seduttore. Don Giovanni non vorrebbe battersi con un anziano, ma il Commendatore insiste e, dopo pochi colpi di spada, viene ucciso. Il libertino e il servitore fuggono. Donna Anna, che era andata in cerca di aiuto, ritorna con Don Ottavio e alcuni domestici, ma trova il padre già morto. Disperata, fa giurare al promesso sposo di vendicare il delitto.

In una strada di Siviglia, Don Giovanni è ancora in cerca di avventure: Leporello lo rimprovera per la sua condotta, ma lui lo zittisce infastidito. Quindi nota una bella dama che si lamenta di essere stata abbandonata dall'amante e dichiara di volersi vendicare. Don Giovanni si avvicina per “consolarla”, ma si accorge che è Donna Elvira, sedotta e abbandonata proprio da lui a Burgos. In imbarazzo, si defila e lascia al servitore il compito di giustificarlo. A Leporello non resta che confortare la donna: le spiega che lei non è la prima e non sarà l'ultima a essere ingannata da Don Giovanni, e le legge la lista delle conquiste del padrone. Donna Elvira, piena di rabbia, decide di vendicarsi.

Intanto, un gruppo di contadini festeggia le nozze di Zerlina e Masetto. Arriva Don Giovanni e subito adocchia la sposa. Incarica Leporello di condurre tutti i presenti al suo palazzo dove potranno mangiare e bere a volontà. Lui resterà con Zerlina. Masetto protesta, ma deve piegarsi al volere del cavaliere. Rimasto solo con la giovane, Don Giovanni la corteggia e arriva quasi a sedurla con una lusinghiera quanto improbabile promessa di matrimonio. Ma proprio quando la ragazza sta per cedere, interviene Donna Elvira che smaschera Don Giovanni e mette in guardia Zerlina, portandola via con sé.

Rimasto solo, Don Giovanni viene raggiunto da Donna Anna e Don Ottavio che, non riconoscendo in lui l'assassino del Commendatore, gli chiedono di aiutarli a trovare il colpevole. Ma anche in questo caso, con il solito piglio accusatorio, appare Donna Elvira che avverte i due di non fidarsi di Don Giovanni il quale, a sua volta, accusa la donna di essere pazza. Quando il libertino si allontana, Donna Anna trasale: dalla voce ha capito che è proprio lui l’uomo che l’ha aggredita e le ha ucciso il padre. Racconta tutto a Don Ottavio e lo incita ancora alla vendetta.

Ritrovato il padrone, Leporello gli racconta quanto accaduto nel palazzo durante la sua assenza: con l'inganno è riuscito ad allontanare Donna Elvira e a trattenere Zerlina per la festa. Compiaciuto dalle circostanze favorevoli, Don Giovanni dà disposizioni per il banchetto e pensa a come circuire le contadine.

Nel giardino del palazzo, Zerlina cerca intanto di far pace con Masetto: gli assicura che non è successo niente e che il cavaliere non l'ha nemmeno sfiorata. All'arrivo di Don Giovanni, Masetto si nasconde in una nicchia da dove osserva il corteggiamento di Zerlina, ma il libertino si accorge della sua presenza: convince il ragazzo che voleva solo restituirgli la sposa e li invita entrambi al ricevimento.

Anche Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio, mascherati per non farsi riconoscere, partecipano alla festa. Appena iniziano le danze, Leporello distrae Masetto, mentre Don Giovanni riprende a corteggiare Zerlina e la conduce con forza in un'altra stanza. Le grida di aiuto della ragazza interrompono la festa e tutti si precipitano a soccorrerla. Don Giovanni cerca di incolpare Leporello, ma Donna Anna, Donna Elvira e Don Ottavio non gli credono, gettano le maschere e lo accusano apertamente, invocando la punizione divina.

ATTO II

Di sera, vicino alla casa di Donna Elvira, Leporello battibecca con Don Giovanni: indispettito per quanto successo alla festa, vuole abbandonare il padrone, ma basta una ricompensa in denaro per fargli cambiare idea. Don Giovanni gli impone quindi uno scambio d'abiti, con la scusa di voler corteggiare più agevolmente la cameriera di Donna Elvira. Quando quest'ultima si affaccia alla finestra, il seduttore, protetto dal buio, si dichiara pentito e chiede perdono. La donna scende e Don Giovanni chiede al servitore di assecondarla così lui potrà agire indisturbato con la nuova preda. Mentre Elvira, ingannata dal travestimento e dall'oscurità, si allontana con Leporello, Don Giovanni va sotto il balcone della cameriera e le canta una serenata.

A rovinare il piano giungono Masetto e alcuni contadini armati, decisi a uccidere il dissoluto. Approfittando del travestimento e camuffando la voce, Don Giovanni si dichiara disposto ad aiutarli: organizza le ricerche, disperdendo gli uomini in direzioni opposte e, rimasto solo con Masetto, lo bastona. I lamenti del giovane richiamano Zerlina che, dopo averlo rimproverato per la gelosia, lo conforta con tenera malizia.

Nel frattempo, Leporello cerca di liberarsi della compagnia di Elvira, ma viene bloccato da Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina e Masetto, che scambiandolo per Don Giovanni minacciano di ucciderlo. Messo alle strette, Leporello svela la sua vera identità e, tra lo sconcerto e l'ira di tutti, cerca di giustificarsi, poi fugge. Ormai certo che Don Giovanni sia l'assassino del Commendatore, Don Ottavio decide di affidarsi alla giustizia per vendicare i torti subiti. Prima di partire, invita i presenti a confortare Donna Anna, mentre Donna Elvira, pur furente per l'ennesimo inganno, è combattuta da sentimenti di pietà e affetto per Don Giovanni.

In un cimitero, dove si trova anche la statua del Commendatore, Don Giovanni racconta compiaciuto a Leporello la sua ultima avventura amorosa. Improvvisamente si sente una voce spettrale che minaccia il libertino. I due si accorgono che viene dalla tomba del Commendatore, dove un'iscrizione chiede vendetta per l'omicidio. Mentre il servitore sbigottito muore di paura, Don Giovanni con divertita sfrontatezza invita la statua a cena quella sera stessa. Con un cenno della testa, la statua accetta.

Intanto Don Ottavio cerca di convincere Donna Anna ad affrettare le nozze. Ma la giovane, pur confermando il suo amore, gli spiega che è ancora troppo provata e lo sposerà solo quando il suo cuore avrà ritrovato la pace.

Nel suo palazzo, Don Giovanni banchetta allegramente e ordina ai musicisti di intrattenerlo. Irrompe come una furia Donna Elvira: cerca di indurre il libertino al pentimento e a cambiare vita, ma lui reagisce infastidito, brinda alle donne e al buon vino. Elvira desiste definitivamente, fa per uscire, ma subito dopo rientra cacciando un urlo e scappando dalla parte opposta. Leporello viene mandato a verificare cosa accade e ritorna atterrito: sulla soglia di casa c'è la statua del Commendatore. Si sente bussare alla porta violentemente. Leporello si rifugia sotto il tavolo, mentre Don Giovanni affronta la terribile apparizione. La statua gli intima più volte di pentirsi dei misfatti commessi, ma lui oppone sempre un orgoglioso e secco rifiuto. Il pavimento allora trema, si apre una voragine e, tra le fiamme, Don Giovanni viene trascinato negli abissi da spiriti infernali.

Arrivano Donna Anna, Don Ottavio, Donna Elvira, Masetto e Zerlina per arrestare Don Giovanni. Leporello, ancora terrorizzato, racconta la fine del dissoluto, e tutti concludono che ha avuto quel che si meritava. Don Ottavio chiede a Donna Anna di sposarlo, ma lei gli chiede di aspettare un altro anno; Donna Elvira decide di ritirarsi in convento; Zerlina e Masetto vanno a cenare a casa. A Leporello non resta che andare all’osteria in cerca di un padrone migliore.

DON GIOVANNI
Carlos Álvarez (4, 10, 17 luglio)
Dalibor Jenis (30 luglio – 12 agosto )

IL COMMENDATORE
Rafal Siwek (4, 10 luglio)
Insung Sim (17, 30 luglio – 12 agosto)

DONNA ANNA
Irina Lungu (4, 10, 17 luglio)
Ekaterina Bakanova (30 luglio – 12 agosto)

DON OTTAVIO
Saimir Pirgu (4, 30 luglio – 12 agosto)
Leonardo Cortellazzi (10, 17 luglio)

DONNA ELVIRA
Maria José Siri (4, 10 luglio)
Daniela Schillaci (17, 30 luglio – 12 agosto)

LEPORELLO
Alex Esposito (4, 10, 17 luglio)
Marco Vinco (30 luglio – 12 agosto)

MASETTO
Christian Senn

ZERLINA
Natalia Roman