Jeu de cartes e Amelia al ballo, inedito e divertente dittico di danza e opera per la prima volta al Teatro Filarmonico

Jeu de cartes e Amelia al ballo, inedito e divertente dittico di danza e opera per la prima volta al Teatro Filarmonico

Domenica 25 ottobre, alle 15.30, la prima della nuova produzione di Fondazione Arena. Ironia, citazioni ed eleganza dominano nelle partiture di Stravinsky e Menotti.

Protagonista il primo ballerino Buffon. E per l’opera Bellocci, Myshketa, Cortellazzi.
Regia, scene e costumi di Filippo Tonon, coreografie di Matteo Levaggi, luci di Fiammetta Baldiserri.
I complessi artistici areniani sono diretti da Francesco Ommassini.

Sabato 24 ottobre alle 18, per Musica e Cinema, Strictly Ballroom, il film che ha lanciato Baz Luhrmann

Giovedì 22 ottobre alle 18, nella Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica, gli spettacoli verranno presentati al pubblico in un incontro gratuito con il musicologo e divulgatore Giuliano Danieli

 

JEU DE CARTES di Igor Stravinsky

AMELIA AL BALLO di Gian Carlo Menotti  

 

domenica 25 ottobre ore 15.30

mercoledì 28 ottobre ore 19.00

venerdì 30 ottobre ore 20.00

domenica 1 novembre ore 15.30

Teatro Filarmonico di Verona

 

Domenica riprende la Stagione d’Opera e Balletto 2026 al Teatro Filarmonico, con un nuovo spettacolo che unisce le due arti in modo originale e divertente. Un dittico che mette in scena due prime volte per Verona: una partita a poker con il balletto Jeu de cartes di Stravinsky nella nuova coreografia di Matteo Levaggi e, dopo l’intervallo, la breve opera in un atto Amelia al ballo con cui Menotti prende affettuosamente in giro i cliché del melodramma in una trama leggerissima e spassosa e un elegante spettacolo firmato da Filippo Tonon. Artisti solisti si uniscono ai complessi artistici areniani diretti da Francesco Ommassini. Dopo la prima di domenica 25 ottobre, repliche il 28, 30 ottobre e il 1° novembre.

Il russo Igor Stravinskij (1882-1971), naturalizzato francese e statunitense in Stravinsky, è un compositore dei due mondi tanto quanto il più giovane Gian Carlo Menotti (1911-2007). Separati da due generazioni e da diversissimi stili e provenienza, tra il 1936 e il 1937 si trovavano entrambi in America mentre le loro nuove creazioni prendevano forma e andavano in scena per la prima volta.

Il balletto ‘neoclassico’ Jeu de cartes, nato su commissione dell’American Ballet con coreografia di George Balanchine, racconta l’eterna lotta tra il bene e il male nella forma giocosa ed enigmatica di una partita a poker in tre mani, con geometrie musicali, ritmi cangianti e gustose citazioni da Rossini a Čajkovskij alle danze della Belle Époque. Amelia al ballo, scritta in italiano e inizialmente titolata Amelia Goes to the ball, primo cimento lirico di Menotti all’epoca venticinquenne, reagisce alle avanguardie con un linguaggio sempre orecchiabile e funzionale alla breve e divertente vicenda, una parodia affettuosa e frizzante dei luoghi comuni dell’opera ottocentesca e verista.

Novant’anni dopo la loro creazione, queste due gemme del repertorio lirico e coreutico vanno in scena per la prima volta a Verona al Teatro Filarmonico. Un dittico leggero e inedito con cui riparte l’autunno di Fondazione Arena. A firmare scene e costumi della nuova produzione, Filippo Tonon, anche regista dell’opera di Menotti. Coreografo per Stravinsky con una propria nuova creazione, Matteo Levaggi. Luci dell’intero spettacolo a cura di Fiammetta Baldiserri. In scena il Ballo di Fondazione Arena, coordinato da Gaetano Bouy Petrosino e qui rappresentato da otto regine di cuori, e il caos impersonato dal brillante, giocoso e demoniaco Jolly Joker, che ha volto e corpo di Davide Buffon, primo ballerino del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e già più volte protagonista di Zorba il greco al Teatro Romano. Dopo l’intervallo, il sipario si alza sul brillante atto unico Amelia al ballo: protagonista eponima il soprano Eleonora Bellocci, mentre il baritono Gezim Myshketa e il tenore Leonardo Cortellazzi interpretano rispettivamente il marito e l’amante, buffi archetipi senza nome che completano il più tradizionale dei triangoli amorosi tipici dell’Opera. Nel cast anche Ana Victoria Pitts (l’amica), Nicolò Donini (il commissario) e le due cameriere impersonate da Manuela Schenale e Alessandra Andreetti. Il Coro areniano, preparato dal Maestro Roberto Gabbiani, e l’Orchestra di Fondazione Arena sono diretti dal Maestro Francesco Ommassini, concertatore delle due raffinate e brillanti partiture.

Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e quarantacinque minuti circa, compresa una pausa di venti minuti. Un’occasione unica per scoprire due titoli rari e tutte le arti performative che ne rendono possibile la messinscena. Dopo la prima di domenica 25 ottobre, il dittico Jeu de cartes / Amelia al ballo replica mercoledì 28 ottobre alle 19, venerdì 30 ottobre alle 20 e domenica 1 novembre alle 15.30.

La Stagione d’Opera e Balletto 2026 comprende altri due titoli: La Bohème e Il lago dei cigni. Biglietti in vendita al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alle Biglietterie dell’Arena e sul circuito Vivaticket.

Nel frattempo, è già stata annunciata la Stagione Artistica 2027 del Teatro Filarmonico, con attese prime volte per le scene veronesi e grandi capolavori da scoprire: il programma è online. È già possibile rinnovare il proprio abbonamento. Dal 24 novembre si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti.  

BCC Veneta si conferma main sponsor della Stagione Artistica del Teatro Filarmonico.

 

 

INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO

Riprendono con la Stagione d’Opera e Balletto 2026 anche gli incontri gratuiti di approfondimento, in collaborazione con Accademia Filarmonica di Verona, i giovedì precedenti le prime. Il dittico Jeu de cartes/ Amelia al ballo sarà presentato al pubblico giovedì 22 ottobre alle 18 nella Sala Veranda dell’Accademia Filarmonica (via Mutilati 4) dal musicologo e divulgatore Giuliano Danieli, anche volto social dell’Archivio Storico Ricordi e del Teatro dell’Opera di Roma. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Giuliano Danieli è anche autore del saggio musicologico principale del programma di sala, in vendita dal 24 ottobre in teatro e nelle biglietterie. La pubblicazione contiene foto a colori, bozzetti e figurini della nuova produzione, il libretto dell’opera e lo scenario del balletto, note del coreografo e del regista e nuovi testi di approfondimento affidati ai giornalisti Fabio Larovere (introduzione al dittico), Giovanni Gavazzeni (sulla controversa ricezione critica delle opere di Menotti) e Angela Bosetto (sulla figura del Joker dalla cronaca alle carte, dai fumetti al cinema).

 

MUSICA E CINEMA: STRICTLY BALLROOM

Torna Musica e Cinema, la rassegna di Fondazione Arena che trasforma il Teatro Filarmonico in una sala cinematografica. Il sabato pomeriggio, prima di ogni titolo della Stagione d'Opera e Balletto, un film cult sullo stesso tema, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Obiettivo della rassegna è mettere in dialogo diverse arti e dar voce alla musica anche attraverso il linguaggio cinematografico, incrementando così l'offerta culturale cittadina sia per i veronesi che per i turisti che visitano Verona durante tutto l'anno. Spettacoli alla portata di tutti, con biglietti a 5 euro in vendita online e alla Biglietterie di via Dietro Anfiteatro e via Roma. Sabato 24 ottobre, alle 18, sarà proiettato Strictly Ballroom. Il film musical del 1992, diretto da Baz Luhrmann, narra la storia di un giovane e ribelle campione di ballo da sala, pronto a mettere in discussione tutte le 'regole' per esprimere la sua arte. Presentato nella sezione Un Certain Regard al 45º Festival di Cannes, distribuito in Italia come Ballroom Gara di ballo e oggi di rarissima proiezione, il film costituisce anche l’esordio cinematografico del poliedrico Luhrmann, regista acclamato e premiato per la sua personale commistione di classico e pop, con i successivi Romeo+Giulietta, Moulin Rouge!, Australia, Il Grande Gatsby, Elvis. Un’occasione imperdibile per scoprire la nascita di un autore tra i più iconici e influenti della contemporaneità.

 

VISITE GUIDATE

Sabato 24 ottobre, alle ore 10.30 e alle 12, doppio turno di visite guidate al Teatro Filarmonico. Un’occasione per scoprire le Sale della Musica, gli spazi dove nascono gli spettacoli e lavorano artisti e tecnici. Così come la magia del teatro in cui da più di cinquant’anni Fondazione Arena di Verona porta in scena le stagioni artistiche d’opera, balletto e sinfonica. Il costo della visita è di 5 euro, acquistabile sul sito www.arena.it o in biglietteria.

 

APPUNTAMENTI PER GIOVANI, STUDENTI E FAMIGLIE

Prosegue la programmazione 2026 di Arena Young: spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, università, accademie. Il dittico debutta infatti con l’Anteprima riservata a studenti e giovani, già sold-out venerdì 23 ottobre alle ore 16, preceduta da una presentazione dedicata.

Per la rassegna Andiamo a teatro, il mondo della scuola potrà assistere alle rappresentazioni infrasettimanali al Filarmonico partecipando al Preludio un’ora prima dello spettacolo: un’introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, mercoledì 28 ottobre alle ore 18 e venerdì 30 ottobre alle ore 19. Novità dall’autunno 2026: per i primi 50 prenotanti, il Preludio si arricchisce di uno speciale aperitivo a teatro. Informazioni e prenotazioni: Ufficio Didattica Cultura e Formazione scuola@arenadiverona.it – tel. 045 80519 .33 / .84

Per tutti, infine, l’autunno inaugura la rassegna Musica in Famiglia: spettacoli a misura di bambino il sabato pomeriggio alle 15.30. Il primo appuntamento, sabato 24 ottobre “scompone” il dittico, presentando Jeu de cartes preceduto da un esclusivo sguardo dietro le quinte, con una breve lezione di danza aperta al pubblico, che potrà vedere la preparazione dello spettacolo in palcoscenico. Sabato 31 ottobre è invece la volta dell’opera: per Amelia al ballo il pubblico è invitato a festeggiare Halloween arrivando a teatro in costume. Per la prima volta, dopo la sperimentazione dell’Area Family in Arena, anche il Teatro Filarmonico e le sue Sale aprono ai bimbi da 0 a 4 anni. Piccolissimi che potranno incontrare i personaggi di opere e fiabe e lasciarsi conquistare da musica, canto e danza.

Per tutti gli spettacoli, biglietti da 5 a 10 euro, già acquistabili online sul sito arena.it e nelle biglietterie dell’Arena di Verona.

 

 

 

LE TRAME IN BREVE

Nel balletto Jeu de cartes, Stravinsky dà vita, note e corpo a una partita a poker. In un gioco dominato dalle regine di cuori, arriva il Jolly Joker, che porta con sé il caos e l’imprevisto, seducendo le regine e cambiando le regole. Una casualità che dura poco, poiché le regine riporteranno l’ordine, nella terza e ultima mano.

Amelia al ballo. In una grande città degli anni ’30, la borghese Amelia è impaziente di andare al ballo serale. Il marito arriva ma non per uscire: ha scoperto che la moglie ha un amante e vuole conoscerne l’identità. Lei confessa, a patto di andare al ballo: è l’uomo del piano di sopra. Il marito va su tutte le furie e si scontra con il vicino. Nel trambusto, Amelia si frappone per evitare il peggio, ottenendo comunque la visita della polizia e la curiosità di tutto il palazzo. Alla fine riuscirà a farsi accompagnare al ballo… dal commissario di polizia. 

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