Fondazione Arena Al Teatro Filarmonico, Il 2027 Delle Prime Volte: Cinque Debutti Assoluti E Il Requiem Di Brahms Diretto Da Noseda

Presentata la nuova Stagione artistica. Inaugurazione il 17 gennaio nel segno di Mozart con la regia di Strehler

Dal 17 gennaio al 31 dicembre. Cinque opere per la prima volta in scena a Verona, con Verdi, Beethoven, Rossini e Franchetti. E il ritorno dello Schiaccianoci dopo più di trent’anni. Nove i programmi sinfonici, con i grandi interpreti internazionali.

 

Importanti allestimenti, grandi interpreti internazionali e attesi debutti: Fondazione Arena di Verona annuncia il programma 2027 al Teatro Filarmonico. Dal 17 gennaio al 31 dicembre sei titoli per la Stagione d’Opera e Balletto, ognuno in scena per quattro rappresentazioni: Il Ratto del serraglio, Alzira, Fidelio, Il Signor Bruschino, Cristoforo Colombo – tutte prime per Verona – e a dicembre il balletto Lo Schiaccianoci. Otto appuntamenti sinfonici in doppia data e inaugurazione straordinaria con il Requiem tedesco di Brahms diretto da Noseda. Tornano le anteprime studenti, gli incontri di approfondimento a ingresso libero, i film prima della prima. Conferme abbonamenti dal 13 ottobre, nuovi abbonamenti e carnet dal 24 novembre, biglietti singoli in vendita da dicembre.

Una Stagione 2027 che conferma l’identità del Teatro Filarmonico quale luogo speciale di incontro e di scoperta, centro della polis tutto l’anno, sempre attento alla formazione del suo pubblico e al dialogo. Un Teatro in crescita, per la ricchezza e la varietà della programmazione, con grandi classici mai eseguiti nei suoi 52 anni di vita dalla riapertura, alcuni inediti per Verona, grandi interpreti internazionali accanto ai complessi artistici di Fondazione Arena.

Ieri pomeriggio la presentazione del programma e del cast della Stagione 2027 nel corso della conferenza-concerto aperta al pubblico, nel foyer del Teatro Filarmonico, alla presenza del Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, del Vicedirettore Artistico Stefano Trespidi, del Segretario Artistico Francesco Ommassini, con la partecipazione del critico e scrittore Alberto Mattioli e degli artisti Eleonora Bellocci, Martina Gresia e Matteo Macchioni, che hanno eseguito dal vivo alcuni brani dalle opere in cartellone nella prossima Stagione. Presenti inoltre il Consigliere Pietro Trincanato per il Comune di Verona, il Maestro del Coro Roberto Gabbiani, Luca Caputo Direttore Generale di Destination Verona Garda e Luca Cenzato, Responsabile Marketing Istituzionale di BCC Veneta.

 

STAGIONE D’OPERA E BALLETTO 2027. Il 2027 proporrà, come di consueto, sei diversi titoli con quattro rappresentazioni ciascuno per la Stagione d’Opera e Balletto: si tratta di cinque prime volte d’opera al Filarmonico, e di un capolavoro del balletto che ritorna dopo oltre trent’anni. L’inaugurazione a gennaio avverrà nel segno del genio di Salisburgo, all’interno del festival Mozart a Verona, giunto ormai all’ottava edizione. Die Entführung aus dem Serail (Il Ratto dal serraglio), nella produzione del Teatro alla Scala per la regia di Giorgio Strehler, ci condurrà in un vivace Oriente immaginato a fine ‘700 con virtuosismo ed estro. A marzo, uno dei titoli più rari e ingiustamente dimenticati di Verdi: Alzira, ricca di slancio melodico e di luoghi drammaturgici fondamentali per la maturità del Maestro, nell’allestimento che ha inaugurato il Festival Verdi 2026 a Parma. In aprile arriva Fidelio, l’unica opera di Beethoven, nella produzione del Teatro La Fenice di Venezia. Dopo la fitta stagione estiva, in ottobre un’altra prima volta per la spassosa farsa rossiniana Il Signor Bruschino, nell’allestimento del Teatro Coccia di Novara. E l’esplorazione di nuovi mondi avverrà letteralmente con la riscoperta di Cristoforo Colombo di Franchetti, in scena a novembre, prima tappa di un’importante coproduzione. A dicembre tornerà il balletto, con un nuovo Schiaccianoci a trentadue anni dall’ultima produzione del capolavoro di Čajkovskij al Filarmonico. Sul palcoscenico scaligero saliranno voci affermate e talenti emergenti insieme in spettacoli che alternano grandi classici provenienti dai maggiori teatri europei e nuovi allestimenti della Fondazione.

Nell’ottica di arricchire la proposta artistica intorno ai titoli in abbonamento, Fondazione Arena conferma la collaborazione con l’Accademia Filarmonica di Verona per gli incontri di approfondimento gratuiti nei giovedì che precedono il debutto di ogni opera e balletto. Saranno musicologi, critici e docenti quali Giovanni Bietti, Roberto Mori, Carla Moreni, Davide Annachini, Silvia Perucchetti, Fabio Sartorelli ad introdurre i titoli della Stagione 2027. Titoli che il venerdì pomeriggio, in occasione delle prove generali, avranno un’anteprima aperta esclusivamente agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Allo stesso modo tornerà la nuova rassegna Musica e Cinema, i sabati pomeriggio prima di ogni prima, trasformando il Teatro Filarmonico in sala cinematografica d’eccezione, luogo di riscoperta di pellicole collegate alle opere e ai temi in scena, in lingua originale con sottotitoli, dal film muto con colonna sonora dal vivo, a grandi classici, a successi recenti.

 

STAGIONE SINFONICA. Alcuni dei più richiesti interpreti di oggi si ritroveranno anche nella Stagione Sinfonica, concentrata da febbraio a maggio con otto appuntamenti in doppia data, preceduti dal concerto straordinario il 29 gennaio, coronamento dell’integrale brahmsiana degli ultimi anni, con il solenne ed intimo Ein deutches Requiem a tariffe speciali per gli abbonati. Tra gli artisti in cartellone, Noseda, Christ, Baeva, Chen, Tamestit, Debargue, Järvi, Khrikuli, Szeps-Znaider e molti altri che esordiscono con i complessi artistici di Fondazione Arena. A dominare la programmazione, l’Ottocento e il Novecento storico, grazie anche alle rinnovate forze di Orchestra e Coro: molti i capolavori sinfonici da tempo assenti dai cartelloni veronesi, come Le Sacre du printemps di Stravinsky, o la Seconda sinfonia di Sibelius, insieme ad altre attese prime volte, come Das Lied von der Erde, testamento spirituale di Mahler, il Secondo concerto per violino di Prokof’ev, l’Ouverture di Primavera di Goetz, o la suite dal Parsifal di Wagner.

Oltre agli spettacoli in abbonamento, anche l’anno prossimo, forti del successo di Aspettando Beethoven 2026, sarà dedicato al genio di Bonn un nuovo ciclo di concerti straordinari in Sala Filarmonica.

Sono molti altri ancora gli appuntamenti imperdibili del 2027, che vanno dai concerti da camera agli spettacoli per bambini, scuole, famiglie, il ritorno delle visite guidate, e una presenza sempre più diffusa nella città di Verona e nelle sue vicinanze.

 

ABBONAMENTI, CARNET E BIGLIETTI. Per abbonamenti, carnet e biglietti, Fondazione Arena conferma le stesse tariffe dell’ultimo triennio. Per la Stagione d’Opera e Balletto, si confermano i consueti 4 turni (prime della domenica alle 15.30, repliche di domenica alle 15.30, mercoledì sera alle 19 e venerdì sera alle 20), così come i 2 turni per la Sinfonica (venerdì sera alle 20 e sabato pomeriggio alle 17).

Fondazione Arena propone anche diversi carnet a prezzi speciali (da 3 ingressi per Opera e Balletto, da 3 per la Sinfonica) e la formula mista Venerdì in platea, che permetterà di esplorare la proposta artistica 2027 con 3 opere e 4 concerti. Agli abbonati saranno inoltre abbinate due date all’interno del 104° Arena di Verona Opera Festival 2027 e riservato un appuntamento musicale esclusivo al Filarmonico. Sarà possibile rinnovare il proprio abbonamento dal 13 ottobre al 14 novembre presso le Biglietterie dell’Arena di Verona: sia quella centrale in via dietro Anfiteatro, sia quella di via Roma 1 all’ingresso di Sala Filarmonica. Dal 20 ottobre saranno in vendita solo gli spettacoli fuori abbonamento. Per tutti sarà possibile acquistare nuovi abbonamenti e carnet dal 24 novembre mentre il 1° dicembre inizierà la vendita dei singoli biglietti per tutte le date, nelle Biglietterie e sul sito www.arena.it.

BCC Veneta conferma il proprio sostegno a Fondazione Arena di Verona come main sponsor della Stagione Artistica 2027 al Teatro Filarmonico. BCC Veneta presidia con 93 filiali un territorio di competenza che si estende in 252 Comuni delle province venete di Vicenza, Verona, Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e le confinanti Trento, Mantova e Brescia.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena, ha dichiarato: «Con tutta Fondazione ci siamo impegnati per costruire una Stagione Artistica 2027 di interesse e qualità, nella scelta di titoli, produzioni e interpreti. Una stagione alla scoperta di nuovi mondi reali e metaforici, che conquisti il pubblico di ogni provenienza, con titoli mai visti a Verona e, in alcuni casi, autentiche rarità a livello internazionale, come “Cristoforo Colombo”, un vero e proprio kolossal dell’opera, che mi è molto caro e che ha richiesto diversi anni di preparazione. Invito tutti a scoprire gli spettacoli 2027 del Teatro Filarmonico, il valore dei solisti e dei complessi artistici e tecnici di Fondazione Arena».

«È con grande soddisfazione e senso di appartenenza al territorio che rinnoviamo per il quinto anno consecutivo il nostro sostegno al Teatro Filarmonico di Verona. – Flavio Piva, Presidente di BCC ha portato il suo saluto attraverso il Responsabile Marketing Istituzionale Cenzato. – Per BCC Veneta, la cultura rappresenta un motore fondamentale di crescita sociale, umana ed economica per la nostra comunità ed è per questo che da anni siamo al fianco di Fondazione Arena di Verona, uno dei protagonisti più prestigiosi del panorama culturale nazionale, anche con il progetto 67° Colonne. Essere main sponsor del Filarmonico, ci rende particolarmente orgogliosi poiché il Teatro non è soltanto uno dei luoghi simbolo della grande tradizione lirica e sinfonica della nostra città, ma è una vera e propria fucina di bellezza, passione e identità culturale. Continuare a camminare al fianco di una realtà così prestigiosa significa investire nel futuro del nostro territorio, valorizzare le eccellenze che lo rendono unico e rendere l'arte, grazie anche a scelte e logiche di inclusione sociale, un patrimonio sempre più accessibile e condiviso da tutti.»

«La nuova stagione del Filarmonico presenta un cartellone non scontato ed equilibrato fra opera italiana e singspiel tedesco - ha concluso Alberto Mattioli, giornalista, scrittore e ieri co-conduttore della presentazione. - Capolavori riconosciuti (come “Il ratto dal serraglio” e “Fidelio”) e titoli da riscoprire (“Alzira”, “Il signor Bruschino”). Del massimo interesse è la riproposizione di “Cristoforo Colombo” di Alberto Franchetti, opera e autore fondamentali nel teatro musicale italiano di fine Ottocento, troppo spesso etichettato sotto la sbrigativa definizione di verismo.»

 

Nel frattempo, sono già in vendita i biglietti per le ultime date della stagione in corso: dal 25 ottobre sarà in scena l’originale dittico Jeu de cartes/Amelia al Ballo che abbina l’ironico balletto di Stravinsky con la spassosa opera di Menotti, entrambe per la prima volta con i complessi artistici e tecnici di Fondazione Arena. Dal 22 al 29 novembre sarà la volta de La Bohème pucciniana, nella più recente produzione veronese firmata da Stefano Trespidi. Dal 13 al 31 dicembre tornerà Il Lago dei cigni che nel 2024 ha conquistato il pubblico con 6 serate da tutto esaurito. E con esse ripartono rassegne e iniziative prima della prima: gli incontri di approfondimento del giovedì, le anteprime per le scuole, i film del sabato pomeriggio abbinati al titolo in scena, gli spettacoli di Musica in Famiglia. Senza dimenticare i concerti sinfonici che proseguono in novembre, il ciclo Aspettando Beethoven, la rassegna da camera diffusa Musei in Musica.

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