Paolo Mazzon

Lighting designer

Nato a Venezia, Paolo Mazzon studia arti visive nella sua città, quindi frequenta dal 1978 la Scuola di Teatro Avogaria sotto la guida del maestro Giovanni Poli per poi diventare membro della compagnia stabile, con cui prende parte a numerosi tour europei.

Nel 1980 inizia a collaborare con il Gran Teatro La Fenice di Venezia, dove viene coinvolto in tutte le produzioni del gruppo di teatro-danza creato dalla coreografa americana Carolyn Carlson. Partecipa quindi ai tour dell'artista toccando New York (Brooklyn Academy of Music), Houston (Jones Hall Theatre), Stoccolma, Parigi (Théatre du Châtelet).

Tra il 1989 e il 1994 lavora in Svizzera per il Festival Opera Ascona, a Spalato per il Teatro Nazionale Croato dove disegna le luci de Les Contes d’Hoffmann di Offenbach e quindi a Praga dove è Lighting designer nella chiesa di San Nicola per il Festival musicale d'autunno. 

Dal 1997 ricopre questo ruolo in vari teatri italiani e internazionali, quali il Dante Alighieri di Ravenna, il Massimo Bellini di Catania, il Comunale di Modena, il Rendano di Cosenza, fino alla Biennale di Venezia alla Stadthalle di Vienna. 

Collabora con il regista, scenografo e costumista Hugo de Ana in varie produzioni, tra cui Nabucco di Verdi all'Arena di Nîmes (2002), La Sonnambula di Bellini (2006) e Tosca di Puccini (2007) al Teatro Verdi di Padova, La Sonnambula al Teatro Lirico di Cagliari (2008), Rusalka di Dvořák e Macbeth di Verdi (2016) e La Vedova allegra di Lehár (2017) a Pechino per il Beijing National Centre for Performing Arts. 

Insegna inoltre lighting design presso l'Accademia di Belle Arti di Verona e per i corsi di Verona Accademia per l'Opera italiana.

Dal 1994 al 2021 è Lighting designer alla Fondazione Arena di Verona, dove segue tutte le produzioni di opera e balletto sia del Festival areniano che delle stagioni artistiche al Teatro Filarmonico. Segue la Fondazione in tour a Francoforte, Berlino, Monaco, Vienna, Pechino, Cipro, Tokyo e in Oman.

Tra gli impegni più recenti segnaliamo: per il Festival Lirico 2018 il lighting design di Carmen di Bizet, Turandot di Puccini, Nabucco di Verdi, nonché dell’evento Verdi Opera Night; per il Festival areniano 2019 le luci de La Traviata, Aida, Il Trovatore di Verdi, Carmen, Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night.

Firma le luci di tutti gli spettacoli della rassegna areniana 2020 Nel Cuore della Musica.

Al Teatro Filarmonico, per la Stagione Lirica 2018/2019, firma il lighting design de La Bohème di Puccini, Don Giovanni di Mozart, Don Pasquale di Donizetti, Adriana Lecouvreur di Cilea, Il Maestro di Cappella di Cimarosa, Gianni Schicchi di Puccini. In occasione della rassegna autunnale Viaggio in Italia, tra ottobre e dicembre 2019, cura le luci de Il Matrimonio segreto di Cimarosa, L’Elisir d’amore di Donizetti e Madama Butterfly di Puccini.

Nel 2020 cura le luci di Lucia di Lammermoor di Donizetti e de L’Italiana in Algeri di Rossini.

Firma le luci di tutti gli allestimenti della Stagione Lirica 2021 al Filarmonico: Il Barbiere di Siviglia di Rossini, Il Parlatore eterno di Ponchielli e Il Tabarro di Puccini, Dido and Æneas di Purcell, Zanetto di Mascagni, Così fan tutte di Mozart, La Voix humaine di Poulenc e The Telephone di Menotti.

Nel 2022 realizza le luci di Rigoletto di Verdi alla Royal Opera House di Muscat.

Per il Festival areniano 2022 cura le luci di Carmen, Nabucco, La Traviata, Turandot, Carmina Burana di Orff e del gala Domingo in Verdi Opera Night. 

Al Petruzzelli di Bari riprende le luci di Don Pasquale con la regia di Antonio Albanese.

Realizza le luci per La Bohème in scena al Filarmonico nel 2022 e torna per la Stagione Lirica 2023 con le luci di Aida. 

Per il 100° Arena Opera Festival 2023 cura le luci di Carmen e La Traviata.

Biografia aggiornata a Giugno 2023.

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