Gianfranco de Bosio è uno dei maggiori registi italiani di Teatro, Cinema, Televisione e Opera Lirica del XX secolo, ancora in piena attività.

 

Insegna Arti e Spettacolo all’Università IULM di Milano, concludendo le lezioni nel 2016 con il Ditirambo IV di Gabriele d'Annunzio dedicato al mito di Icaro; dal 2016 insegna recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

 

Con i suoi spettacoli fa conoscere a livello internazionale il Teatro dell’autore/attore del Rinascimento Angelo Beolco, detto il Ruzante; realizza le prime regie di Brecht nel dopoguerra in Italia, porta sulla scena centinaia di autori, da Eschilo a Shakespeare a Machiavelli e da Calderón de la Barca a Molière, a Goldoni e Alfieri, da Cechov a Shaw, da Pirandello ai moderni Svevo, Sartre, Moravia; famosa la messinscena di Se questo è un uomo di Primo Levi con la partecipazione di 50 attori di tutte le nazioni d’Europa.

 

Il suo film Il Terrorista, presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 1966 e pluripremiato è considerato un classico del cinema sulla resistenza mentre il film Moses the Lawgiver con Burt Lancaster, sceneggiato da Anthony Burgess, girato interamente in Israele e presentato in tutto il mondo, è la prima grande produzione della RAI in lingua inglese.

 

La sua attività di regista d’Opera Lirica si svolge in tutto il mondo: realizza la Tetralogia di Wagner, opere di Monteverdi, Händel, Salieri, Mozart, Rossini, Donizetti, Gounod, Massenet, Puccini e di molti autori contemporanei. Rivolge particolare attenzione a Verdi, rappresentando varie opere, da Oberto conte di San Bonifacio a Nabucco, Ernani, La Traviata, Il Trovatore, Un Ballo in maschera, Don Carlo, Aida, Otello, Falstaff. 

 

De La Traviata gira versioni complete in Educational Video, prodotte dall’Istituto Internazionale per l’Opera e la Poesia, fondato dall’Unesco a Verona.

 

Nel 2011 realizza presso l’Opera di Stato di Budapest Don Giovanni di Mozart.

 

Nel 2015 mette in scena al Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava Maria Stuarda di Donizetti.

 

È Sovrintendente dell’Ente Lirico Arena di Verona dal 1969 al 1972 e dal 1992 al 1998.

 

Organizza in collaborazione con l'Università di Verona e la Biblioteca Civica, rassegne poetiche dedicate, fra gli altri, a Pascoli, Montale, Quasimodo e García Lorca.

 

Tra le pubblicazioni: Gianfranco de Bosio, Luigi Squarzina, Il Terrorista, prefazione di Ferruccio Parri (sceneggiatura, saggi e recensioni, documentazione fotografica); Gianfranco de Bosio e il suo teatro, a cura di Alberto Bentoglio; Gianfranco de Bosio, Storia e immagini dell'Aida più vista al mondo; Gianfranco de Bosio, La più bella regia. La mia vita.

 

All’Arena di Verona debutta nel 1977 con la regia di Romeo e Giulietta di Gounod. 

 

Nel 1979 realizza Mefistofele di Boito e nel 1982, Otello di Verdi e la storica rievocazione dell’Aida del 1913, allestimento con ben venti edizioni, rappresentata anche in Svizzera e in Germania, a Vienna, Tokyo e Israele.

 

Nel 1987 cura la regia della Traviata e nel 1991 di Nabucco, riproposto per cinque edizioni, con le scene di Rinaldo Olivieri ed i costumi di Pasquale Grossi.

 

Dal 2011 al 2014 riprende le due regie areniane di maggior successo, Aida e Nabucco; nel 2015, è la volta di Nabucco, opera che inaugura il Festival mentre nel 2016 e nel 2017 torna con Aida.

 

Per il Festival areniano 2019 torna con la regia di Aida nella storica rievocazione del 1913.

 

Il cartellone del 100° Festival lirico 2023 ripropone il suo allestimento di Nabucco. 

 

Biografia aggiornata a Luglio 2023. 

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„La Grande Opera Italiana Patrimonio dell'Umanità“ beginnt um 20:30 Uhr statt um 21:10 Uhr.

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