Pavia, Italia

Ambrogio Maestri nasce a Pavia, dove studia canto e pianoforte.

 

Debutta nel 2001, Centenario Verdiano, come protagonista in Falstaff sotto la direzione di Riccardo Muti e per la regia di Giorgio Strehler, al Teatro la Scala di Milano e allo storico Teatro Verdi di Busseto. 

 

La collaborazione con Muti lo porta, nei tre anni successivi, a debuttare al Teatro alla Scala in alcuni dei più emblematici ruoli verdiani quali Jago in Otello, Renato in Un Ballo in maschera, Don Carlo di Vargas ne La Forza del destino e Giorgio Germont ne La Traviata; consolida così le basi della sua carriera.

 

Ospite dei più prestigiosi enti lirici mondiali (Metropolitan Opera di New York, Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Staatsoper di Vienna, Deutsche Oper di Berlino…), prosegue il suo percorso verdiano interpretando il Conte di Luna ne Il Trovatore, Amonasro in Aida, Rolando ne La Battaglia di Legnano, Simon Boccanegra, Rigoletto e Nabucco nel ruolo di protagonista.

 

È uno dei più acclamati baritoni della scena internazionale.

 

All’interno di una carriera ricca di ruoli e soddisfazioni, continua naturalmente a portare Falstaff su tutti i più importanti palcoscenici. 

 

In questi anni di intensa attività è diretto dai migliori direttori della scena internazionale, tra cui Zubin Mehta, Daniele Gatti, Daniel Oren, Fabio Luisi, Antonio Pappano, Jeffrey Tate, Nello Santi, Marcello Viotti, Marco Armiliato, Gianandrea Noseda, Renato Palumbo, Daniel Harding e da registi quali Franco Zeffirelli, Robert Carsen, Graham Vick, Peter Stein, Bob Wilson, Larent Pelly, Mario Martone, Hugo De Ana, Bartlett Sher.

 

Nel 2006 Maestri incontra per la prima volta il personaggio di Dulcamara ne L’Elisir d’amore di Donizetti all’Opera di Parigi.

 

Negli ultimi quattro anni si confronta con Puccini e il Verismo: debutta con Tosca (Scarpia) di Puccini a Torre del Lago, Cavalleria rusticana (Alfio) di Mascagni al Metropolitan di New York e Pagliacci (Tonio) di Leoncavallo alla Scala di Milano. 

 

Nel 2012 il regista Ferzan Ozpetek, dopo Aida al Maggio Musicale Fiorentino, gli offre un ruolo nel suo film Magnifica presenza. Il 2013, bicentenario verdiano, lo consacra come Falstaff di riferimento; porta infatti Sir John al Teatro alla Scala, all’Opèra National de Paris, all’Opernhaus di Zurigo, al Festival di Salisburgo, Monaco di Baviera, Tokyo festeggiando la duecentesima recita al Metropolitan.

 

Si esibisce in diverse opere quali Pagliacci e Falstaff a Vienna, Tosca a Barcellona e Vienna, Otello al Teatro Regio di Torino e Aida all‘Opera di Roma. Nelle stagioni più recenti interpreta Falstaff alla Scala di Milano, a Monaco, ad Amsterdam con la Royal Concertgebouw Orchestra, a San Paolo del Brasile, al Teatro Colón di Buenos Aires e a Chicago, Cavalleria rusticana a Salisburgo, Don Pasquale di Donizetti al Metropolitan.

 

All’Arena di Verona, dopo il suo debutto del 2000 ne La Forza del destino, canta Il Trovatore nel 2001 e nel 2002, Aida dal 2001 al 2018, Nabucco dal 2003 e nelle successive edizioni fino al 2015, La Traviata nel 2004 e nel 2007; nel 2015, 2017 e 2019 è Scarpia in Tosca.

 

Canta per il Festival d’estate 2020 nello spettacolo Le Stelle dell’opera. 

 

Nel 2022 torna per la 99° edizione dell’Opera Festival in Aida come Amonasro.

WICHTIG! ÄNDERUNG DER AUFFÜHRUNGSZEIT 7. JUNI 2024.

„La Grande Opera Italiana Patrimonio dell'Umanità“ beginnt um 20:30 Uhr statt um 21:10 Uhr.

Einlass ist vor 20.10 Uhr möglich.

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