“VeronaContemporanea 2010” sono quattro giornate di musica – anche con momenti di danza e di teatro – dedicati al mondo della cultura musicale contemporanea.
Tre saranno gli appuntamenti, che si svolgeranno tra la stagione invernale e primaverile, al Teatro Camploy di Verona; un quarto appuntamento sinfonico, in autunno, al Teatro Filarmonico: quest’anno l’attenzione ricadrà in particolare sulla figura del compositore veronese Franco Donatoni, che si vuole ricordare, nel decennale della sua scomparsa.
Mercoledì 24 marzo il secondo appuntamento è dedicato ai rapporti tra musica, danza e teatro, con la presentazione di un nuovo allestimento di Don Perlimplin di Federico Garcia Lorca, con le musiche che Bruno Maderna scrisse per un adattamento radiofonico, per la Rai, nel 1962.
Nella conversazione con il pubblico vengono illustrati alcuni aspetti dell’opera teatrale di Federico Garcia Lorca, dal Prof. Piero Menarini (dell’Università di Bologna, uno dei più importanti studiosi italiani dell’opera del grande poeta spagnolo) e il senso della trasposizione radiofonica attuata da Bruno Maderna, da un ricercatore come Leo Izzo (attento studioso delle istanze jazzistiche nel linguaggio musicale maderniano).
La danzatrice e coreografa veronese Susanna Beltrami - che da anni si occupa intensamente dei rapporti tra la danza e il teatro, artista di fama internazionale - torna nella sua città dopo un lungo periodo di assenza: presenta alle 18.00 spettacolo di danza da lei diretto, della Compagnia Pierlombardo, dal titolo: Biometrie di un corpo a pezzi. È uno spettacolo che fa parte di un progetto sperimentale che Susanna Beltrami e Giorgio Albertazzi hanno creato e intitolato La forma dell'incompiuto, andato in scena a Milano al Teatro Franco Parenti nel Febbraio 2008 e distribuito nei più importanti teatri italiani per due intere stagioni.
Alle 21.00 viene presentato un nuovo allestimento di Don Perlimplin - ballata amorosa, ovvero il trionfo dell’amore e dell’immaginazione di Bruno Maderna (Aleluya erótica en cuatro quadros nell’originale lorchiano).
Si tratta di un’operazione assolutamente originale che l’attore Andrea Brugnera (curatore anche dell’adattamento del testo) conduce nelle vesti di narratore, interprete e mimo di tutti i personaggi, nello stile della Commedia dell’Arte, di cui è un acclamato interprete.
Si tratta di un’operazione che intende recuperare la dimensione del teatro di Lorca, evocandone alcuni aspetti con le marionette di Jimmy Davies e Laura Bartolomei, richiamandone nello stesso tempo le affinità con il mondo della Commedia dell’Arte, ma mantenendo la dimensione narrativa dell’idea del radiodramma pensato da Maderna. Non mancano momenti coreografici, curati da Susanna Beltrami, luci e light design di Paolo Mazzon, con danzatori solisti Elena Cestaro e Matteo Bittante.
La ricchezza di elementi della partitura di Maderna, in cui si succedono senza soluzione di continuità, sperimentalismi, suoni elettronici, evocazioni jazzistiche, improvvisazioni, arcaismi e momenti lirici, viene affidata a un ensemble di musicisti dell’Orchestra dell’Arena di Verona diretta da un attento interprete del repertorio novecentesco come Pietro Borgonovo e a un solista d’eccezione come Roberto Fabbriciani, profondo conoscitore del repertorio contemporaneo e alla voce del soprano Silvia Balistreri. Regia di Andrea Brugnera e Fabio Zannoni.
MUSICA/DANZA/TEATRO
ore 17.00 - “Don Perlimplín nel teatro di Lorca e nel radiodramma di Maderna: trionfo d’immaginazione e di fantasia d’amore”
Tavola rotonda con Piero Menarini (Università di Bologna, studioso dell’opera e del teatro di García Lorca), Leo Izzo (musicologo)
e Susanna Beltrami (coreografa)
ore 18.00 - “Biometrie di un corpo a pezzi”
Danza contemporanea COMPAGNIA PIERLOMBARDO,
diretta da Susanna Beltrami
ore 21.00 - “Don Perlimplín”
Ovvero il trionfo dell’amore e dell’immaginazione.
Aleluya erótica en cuatro cuadros
di Federico García Lorca
musiche di Bruno Maderna
Andrea Brugnera, voce recitante - Roberto Fabbriciani, flauto solista
Silvia Balistreri, soprano - Jimmy Davies e Laura Bartolomei, marionette
Paolo Mazzon, light designer - Luca Richelli, regia del suono
Elena Cestaro e Matteo Bittante, danzatori solisti
coreografie di Susanna Beltrami
regia di Andrea Brugnera e Fabio Zannoni
Orchestra dell’Arena di Verona - direttore, Pietro Borgonovo