
Renato Palumbo si appassiona giovanissimo allo studio del pianoforte e del canto e debutta a soli sedici anni concertando la
Theresienmesse di Haydn.
Il precoce talento lo porterà appena diciannovenne sul podio del
Trovatore verdiano. Il suo percorso artistico gli permette di esplorare tutti gli aspetti del teatro musicale e di coltivare con passione lo studio dei problemi legati alla tecnica vocale, alla drammaturgia del melodramma nella sua evoluzione mitteleuropea.
Affermatosi, infatti, come uno dei maggiori direttori verdiani della sua generazione, Renato Palumbo si è dedicato con eguale passione a tutto il repertorio, da Mozart a Rossini, da Bellini e Donizetti a Puccini e alla Giovane Scuola, senza trascurare i caposcuola dell’opera tedesca, Von Weber e Wagner. Frequentando anche titoli come Robert le diable e
Les Huguenots di Meyerbeer o
Hans Heiling di Marschner, ha maturato una visione organica e articolata dello sviluppo drammaturgico del dramma musicale e del rapporto fra teatro e vocalità, sempre vissuti nel massimo rispetto della partitura.
E’ ospite abituale dei teatri e delle principali sale da concerto più importanti del mondo e in Italia dirige regolarmente in tutte le principali fondazioni liriche, concertistiche e nei festival.
In Arena nel 1999 ha diretto
Carmen e ritorna nel 2008, dopo qualche anno di assenza, con la direzione di
Aida e
Rigoletto.
Aggiornato a giugno 2008