Francesco Maria Piave 
Nato a Murano in provincia di Venezia il 18 maggio 1810, Francesco Maria Piave è stato uno dei librettisti d'opera più dotati di intuito teatrale e potenza drammatica del suo periodo.
Iniziata ma subito interrotta la carriera ecclesiastica, Piave studia a Roma dove si trasferisce con la famiglia. Nel 1842 diviene Direttore degli Spettacoli del Teatro La Fenice di Venezia e poi poeta ufficiale dal 1848 al 1859.
Dal 1859 lavora alla Scala di Milano e dal 1859 al 1867 ne diventa anche il poeta ufficiale.
Scrive circa sessanta libretti per diversi musicisti: Mercadante, Pacini, Ponchielli e i fratelli Ricci per cui versifica Crispino e la comare (1850).
La sua maggiore produzione librettistica è però per Giuseppe Verdi, di cui diventa assiduo e devoto collaboratore e al quale era legato anche da una profonda amicizia. Per il Maestro di Busseto scrive ben 10 libretti: Ernani e I due Foscari (1844), Attila (1846), Macbeth (1847), Il Corsaro (1848), Stiffelio (1850), Rigoletto (1851), La Traviata (1853), Simon Boccanegra (1857) ed infine La Forza del destino (1862).
Proprio da molti di questi testi,che diedero le parole e l'impianto dell'azione alle splendide partiture verdiane, emerge l'incisività, l'originalità delle trovate e la forza dei versi di Francesco Maria Piave.
Muore a Milano nel 1876.
 
 
 
In scena
Primo Concerto RistoriSabato 18 Ottobre
alle ore 20:30
in Teatro Ristori
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