Marisa Laurito 
 

«Sono nata a Napoli dove il teatro si respira ovunque e i ritmi drammatici o comici quotidiani conquistano come il mare. Forse, anche per questo, a otto anni, decisi che avrei fatto l’attrice. Molti artisti hanno creduto in me e li ringrazio: Eduardo De Filippo, grande maestro! Sei anni di lavoro accanto a lui in teatro ed in televisione hanno segnato tutta la mia carriera.

A seguire, il primo grande successo internazionale con Masaniello di Armando Pugliese e l’incontro con Roberto De Simone, per la prima commedia musicale Eden teatro di Viviani.

Ninni Pingitore, anima e regista del Bagaglino mi regalò il ruolo di prima donna, in uno dei teatri più famosi d’Italia, che dicevano portasse fortuna... e così fu anche per me!

Tra tanto teatro, iniziò l‘avventura televisiva con Renzo Arbore con programmi che hanno segnato un’epoca: Quelli della notte; Marisa La nuit, per il quale ebbi il “Telegatto” come personaggio femminile dell’anno; la scrittura come primadonna di Fantastico accanto ad Adriano Celentano; Domenica in per la regia di Gianni Boncompagni, che mi fece conquistare un secondo “Telegatto” come personaggio femminile dell’anno ed ancora Fantastico con Pippo Baudo; Serata d’Onore di Gino Landi; Paperissima di Antonio Ricci; e ancora due Oscar della pubblicità e due Key Awards.

Con il teatro sempre nel cuore arrivò il Sistina, con il mio nome sulla luminosa per l’indimenticabile Novecento napoletano di Bruno Garofalo, successo internazionale durato dieci anni, che ottenne tanti premi; altri successi riconosciuti: Menopause the musical e Show, tutti insieme appassionatamente con la regia di Manuela Metri ed il coinvolgente Cabaret Burlesque per la prima edizione del Napoliteatrofestival; e ancora teatro con Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini, ripreso con la regia di Landi, altro incontro straordinario nella carriera, assieme a tanti personaggi indimenticabili: Ugo Gregoretti, Nicola Piovani, Vincenzo Salemme.

Luigi De Laurentiis mi disse che, superato il provino, ero protagonista accanto a Nino Manfredi e a Ugo Tognazzi del film La mazzetta di Sergio Corbucci e da allora presi parte a trentaquattro film con Montesano, Nanni Loi, Vittorio Sindoni, Pasquale Festa Campanile, Salvatore Nocita, Maurizio Ponzi, Steno, Luciano De Crescenzo e, accanto ad Antonio Banderas, a Tierra nueva, opera prima di Salvo Calogero, che mi valse il Premio come miglior attrice e protagonista straniera al Festival internazionale di Bogotà.

A tutto questo (e altro) si aggiunge oggi la felicità di essere con Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico per La Vedova Allegra di Lehár, ancora una volta con la regia di Landi.»

Febbraio 2014

 
 
 
In scena
AidaMartedì 29 Luglio
alle ore 21:00
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