
Leila Fteita si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; immediatamente dopo il diploma inizia l’attività di scenografa come assistente di Mauro Pagano al Festival di Salisburgo, a Colonia, Heidelberg, Schwetzingen, Amburgo, Francoforte, Pesaro.
Lavora successivamente con Ezio Frigerio, Dante Ferretti, Gae Aulenti, Peter Stein, Margherita Palli, Tullio Pericoli, Carlo Diappi e Hugo de Ana per produzioni operistiche e spettacoli di prosa e balletto realizzati in teatri e istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, l’Arena di Verona, il Théâtre du Châtelet di Parigi, l’Opéra di Nizza, l’Opernhaus di Zurigo, il Colón di Buenos Aires, l’Opéra Bastille di Parigi, il Covent Garden di Londra, il Festival di Salisburgo, il Piccolo Teatro di Milano, il Carlo Felice di Genova, l’Opera di Roma, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Bellini di Catania, il Teatro Nazionale di Varsavia, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro Real di Madrid, il Gran Liceu di Barcellona, il Teatro de la Maestranza di Siviglia, il Palau de les Arts di Valencia, il Festival di Edimburgo, la Washington National Opera e il Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo.
Come assistente alla scenografia collabora con Liliana Cavani, Luca Ronconi, Ermanno Olmi, Michael Hampe, Pier’Alli, Jérome Savary, Franco Zeffirelli, Bob Wilson, Luis Pasqual, Gilbert Deflo, Werner Herzog, Nicholas Joël, Hugo de Ana, Graham Vick e Peter Stein.
Lavora con Giorgio Strehler, in qualità di assistente scenografa di Ezio Frigerio, sia per produzioni d’opera che di prosa, continuando la collaborazione con il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro di Milano anche dopo la morte di Strehler, in qualità di scenografa.
Nel 1991 firma scene e costumi per Mrs. Klein di Nicholas Wright allestito da Asti Teatro e l’anno successivo esordisce alla Scala come scenografa con il balletto La Bottega fantastica. Nel 1996 è impegnata al Teatro Comunale di Firenze con Il piccolo spazzacamino di Britten, con la regia di Marina Bianchi; vi torna la stagione successiva con il dittico composto da Das Berliner Requiem e Brundibar di Krása, riproposto anche al Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 1997 firma scene e costumi per le nuove produzioni di Cavalleria rusticana di Mascagni e di Blue Monday di Gershwin per il Teatro Goldoni di Livorno, e le scenografie per Le stanze di Wolfang Amadé, produzione del Maggio Musicale di Firenze, con la regia di Marina Bianchi. Nel 1998 crea le scene per il balletto Il Grande Gatsby per il Teatro alla Scala.
Nella stagione 2002 è impegnata con il nuovo allestimento del Teatro Nazionale di Osijek in Croazia della Sonnambula di Bellini, con la regia di Caterina Panti Liberovici con la quale realizza anche Rigoletto di Verdi ad Atri. Parallelamente firma le scene di Mine Ha-Ha, spettacolo di prosa e danza della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi al Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Marina Bianchi.
Nel 2003 presso la Triennale di Milano per la mostra Le Città in/visibili firma la scenografia del progetto firmato da Ugo Volli, con il quale collabora anche all’inaugurazione del Museo della Pubblicità all’interno del Castello di Rivoli, con la Mostra Nel paese della pubblicità.
Tiene seminari sulla storia della scenografia all’Università Statale di Milano.
Nel 2009 firma le scene e i costumi dell’Elisir d‘amore di Donizetti al Teatro Regio di Torino con la regia di Marina Bianchi.
Al Teatro alla Scala, per la stagione 2009-2010, da un felice incontro con Antonio Albanese firma le scene di Le Convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti.
Per il Piccolo Teatro di Milano progetta nell’ambito della stagione per ragazzi 2009-2010 lo spettacolo La Vera storia di Pinocchio ideato da Flavio Albanese.
Per il Teatro di Trento crea le scene di Tosca di Puccini e per l’As.Li.Co di Don Giovanni di Mozart con la regia di Stefano De Luca.
Nel 2012 collabora con Hugo de Ana per la realizzazione di Un ballo in maschera per l’Opera di Pechino.
Debutta al Teatro Ristori firmando scene e costumi di Dido and Æneas di Purcell nell’ambito della Stagione Lirica 2012-2013 della Fondazione Arena di Verona.
Febbraio 2013