Mercoledì 24 marzo, secondo appuntamento di
VeronaContemporanea/Intersezioni, organizzato dalla Fondazione Arena di Verona, in un mélange di musica, danza e prosa, che comprende uno spettacolo di danza contemporanea, della coreografa
Susanna Beltrami, cui segue un allestimento, novità assoluta, del Don Perlimplín, di
Federico García Lorca con musiche di
Bruno Maderna.
Don Perlimplín, nel teatro di Lorca e nel radiodramma di Maderna: trionfo d’immaginazione e di fantasia d’amore, questo il titolo della
conversazione con il pubblico (
ore 17.00), tenuta da uno dei più importanti studiosi italiani di Lorca,
Piero Menarini, dell’Università di Bologna, coadiuvato dal musicologo
Leo Izzo, attento ricercatore dell’opera di Bruno Maderna, che illustra la genesi e le caratteristiche della versione del Perlimplín, che il compositore veneziano scrisse per la radio nel 1962. Accanto a loro, Susanna Beltrami racconta come le suggestioni del teatro e della poesia di Lorca e del mondo musicale di Maderna hanno ispirato il progetto coreografico per l’allestimento presentato nella stessa serata.
Alle 18.00 segue lo spettacolo di danza della Compagnia Pierlombardo, diretta da
Susanna Beltrami, dal titolo: Biometrie di un corpo a pezzi. Lo spettacolo fa parte di un progetto sperimentale che Susanna Beltrami e Giorgio Albertazzi hanno creato e intitolato “La forma dell'incompiuto”, andato in scena per la prima volta a Milano al Teatro Franco Parenti nel Febbraio 2008 e distribuito nei più importanti teatri italiani per due intere stagioni.
Alle 21.00 segue un nuovo e atteso allestimento del Don Perlimplín – ovvero il trionfo dell’amore e dell’immaginazione, ballata amorosa di Federico García Lorca, con musiche di Bruno Maderna.
Si tratta di un’operazione assolutamente originale in cui parola, musica e danza si avvicendano, con uguale grado di importanza e che insieme, contribuiscono a sviluppare un particolare clima narrativo. Del testo di Lorca, ripreso da Maderna, è stato quindi elaborato un adattamento ‘ad una voce sola’ da parte di Andrea Brugnera che si presenterà nelle vesti di narratore, interprete e mimo di tutti i personaggi, nello stile della Commedia dell’Arte, di cui è un acclamato interprete.
L’operazione intende recuperare la dimensione del teatro di Lorca, evocandone alcuni aspetti con le marionette di Jimmy Davies e Laura Bartolomei e richiamandone nello stesso tempo le affinità con il mondo della Commedia dell’Arte, all’interno della dimensione narrativa del radiodramma pensato da Maderna.
Non mancano momenti coreografici curati da Susanna Beltrami; la ricchezza di elementi della partitura di Maderna, in cui si succedono senza soluzione di continuità, sperimentalismi, suoni elettronici, evocazioni jazzistiche, improvvisazioni, arcaismi e momenti lirici, viene affidata ad un ensemble di musicisti dell’Orchestra dell’Arena di Verona diretta da Pietro Borgonovo.
Gli interventi vocali della parte di Belisa sono affidati alla voce di soprano
Silvia Balistreri; flauto solista è
Roberto Fabbriciani, un interprete d’eccezione per la musica contemporanea e in particolare di Maderna.
La regia è curata dallo stesso
Andrea Brugnera e da
Fabio Zannoni.
Informazioni e prenotazioni presso le biglietterie dell'Arena in Via dietro Anfiteatro 6/b (tel. 045/8005151) e del Teatro Filarmonico in Via dei Mutilati 4k (tel. 045/8002880) e su
www.arena.it e
www.veronacontemporanea.com
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