La Cenerentola

Dramma giocoso in 2 atti
di Gioachino Rossini
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recite concluse
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Libretto di

Jacopo Ferretti

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Musica di

Gioachino Rossini

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Durata

3 Ore circa intervallo incluso

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Teatro Filarmonico

Edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro, in collaborazione con Casa Ricordi, Milano, a cura di Alberto Zedda.

 

 

La Cenerentola rientra nel progetto Ritorno a Teatro, dedicato al mondo della scuola. Martedì 2 febbraio alle ore 18:00 e giovedì 4 febbraio alle ore 19:30, presso la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, sarà presentato lo spettacolo in un breve incontro. Al termine del Preludio verrà offerto ai presenti un aperitivo prima di assistere alla rappresentazione.

Direttore d’orchestra Sebastiano Rolli

Regia e luci Paolo Panizza

Scene Franco Armieri

Costumi Valerio Maggioni

Coreografia Lino Villa

Maestro del Coro Vito Lombardi

Direttore del Corpo di Ballo Renato Zanella

Direttore allestimenti scenici Giuseppe De Filippi Venezia

Allestimento della Fondazione Arena di Verona in collaborazione con Opera Futura

ORCHESTRA, CORO, CORPO DI BALLO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

ATTO I

Siamo in una sala del decrepito castello di Don Magnifico. Le due figlie del barone, brutte e viziate, si pavoneggiano: Clorinda prova passi di danza, mentre Tisbe si agghinda allo specchio. La bella e sensibile Angelina, detta Cenerentola e figliastra di Don Magnifico, è costretta a servirle: prepara il caffè e si consola cantando e sognando a occhi aperti. Le sorellastre la zittiscono e in quel momento arriva un mendicante che viene subito maltrattato da Clorinda e Tisbe. Cenerentola, invece, ha compassione di lui e gli dà qualcosa da mangiare, suscitando l'ira delle sorellastre. In realtà si tratta del filosofo Alidoro, precettore del principe Don Ramiro, che gira travestito per le case mettendo alla prova il carattere delle ragazze in età da marito.

Poco dopo, entrano alcuni cavalieri annunciando che il principe arriverà a breve per invitare le figlie di Don Magnifico a palazzo, dove, nel corso di un gran ballo, sceglierà la futura sposa. Le sorellastre non stanno più nella pelle e corrono a prepararsi, impartendo ordini a Cenerentola perché porti loro vestiti e gioielli. Il trambusto sveglia Don Magnifico che, irritato, rimprovera le figlie per avergli interrotto uno strano sogno, da lui interpretato come premonizione di una imminente ascesa sociale. Le ragazze lo informano dell'invito ricevuto: Don Magnifico, euforico, è sicuro che questo confermi il suo sogno e raccomanda alle figlie di far bella figura.

La sala resta vuota, entra il principe Don Ramiro in abito da scudiero. Alidoro lo ha avvisato che in quel palazzo c'è una ragazza degna di lui e gli ha suggerito di travestirsi per meglio indagare. Incontra casualmente proprio Cenerentola e subito fra i due scocca il colpo di fulmine.

La ragazza si allontana e arriva Don Magnifico in abito di gala: Ramiro, stupito dalla sua goffaggine, lo informa che sta per arrivare Sua Altezza. Poco dopo, introdotto dai cavalieri, entra il cameriere Dandini travestito da principe, subito circuito dalle due bisbetiche e dal padre. Il finto principe asseconda la messa in scena, lusingando le due sorelle e spiegando che, secondo la volontà espressa dal padre prima di morire, è costretto a scegliersi una moglie per non essere diseredato. Quindi invita tutti al ballo. Cenerentola implora il patrigno di portare pure lei alla festa, ma Don Magnifico la umilia: è solo una serva che si dà arie da signora.

Entra Alidoro, questa volta in veste di filosofo. Ha con sé un registro da cui risulta che in casa dovrebbero vivere tre sorelle. Don Magnifico, confuso, replica che la terza figlia è morta e minaccia Cenerentola che tenta ingenuamente di dire la verità.

Quando tutti partono, rientra di nuovo Alidoro, che consola Cenerentola e la invita a seguirlo: il ballo la aspetta, un vestito e una carrozza sono pronti per lei.

Nel palazzo di Don Ramiro, Dandini – sempre nei panni del principe – lusinga l'amor proprio di Don Magnifico con la promessa di promuoverlo cantiniere del castello; poi, d'accordo con Don Ramiro, mette alla prova Clorinda e Tisbe, informandole che una sarà sua sposa, mentre l'altra andrà in moglie allo scudiero. Le sorelle reagiscono con sdegno e disgusto all'idea di maritarsi con un plebeo, dando così una ulteriore prova di vanità e arroganza.

Annunciata dai cortigiani e da Alidoro, entra una dama elegantissima e velata che mette la corte in soggezione, suscitando la gelosia delle figlie di Don Magnifico. Su invito di Dandini, la giovane si toglie il velo e tutti rimangono impressionati dalla sua bellezza. Don Magnifico nota una strana somiglianza con Cenerentola, ma viene rassicurato dalle figlie, che escludono si tratti della sorellastra. Dandini, intanto, invita tutti a tavola.

ATTO II

Sempre nel palazzo del principe, i cortigiani si prendono gioco di Clorinda e Tisbe, che si illudevano di essere già quasi sul trono. Sia le due sorelle che il padre sono preoccupati per la presenza inattesa della misteriosa e bella rivale. Don Magnifico, poi, non ha la coscienza tranquilla: per far vivere nell'agio le figlie, si è appropriato del patrimonio di Cenerentola e lo ha sperperato. Ora è pieno di debiti e spera che una delle due sposi il principe per risollevare le sorti del casato.

Dandini intanto corteggia la dama incognita, ma lei lo respinge e dichiara di amare il suo scudiero. Ramiro, che ha ascoltato di nascosto la conversazione, a questo punto si fa avanti e chiede la sua mano. La giovane tuttavia pone una condizione: lui dovrà cercarla e quando l'avrà trovata e accetterà la sua vera identità, potrà sposarla; gli dona quindi un braccialetto, gemello di un altro che terrà con sé per farsi riconoscere.

Dopo che Cenerentola ha lasciato il palazzo, Don Ramiro decide di finire la mascherata, riassume il ruolo di principe e parte subito alla ricerca della ragazza di cui è ormai innamorato. A Dandini tocca ora il compito di affrontare Don Magnifico, di rivelargli che tutto è stato una finzione e di essere in realtà il cameriere del principe. Il vecchio barone, indignato e offeso, vede così sfumare i suoi progetti. Vorrebbe chiedere soddisfazione al principe, ma alla fine non gli resta che seguire il consiglio di Dandini di andarsene via subito.

Tornata a casa, Cenerentola canta la sua solita, triste canzone e ripensa al principe. Rientrano anche il patrigno e le sorellastre: sono di pessimo umore e sospettosi per la somiglianza di Cenerentola con la dama misteriosa. Scoppia intanto un violento temporale, che fa ribaltare la carrozza di Don Ramiro proprio davanti al castello di Don Magnifico. Dandini e il principe entrano per ripararsi dalla pioggia. Il barone li accoglie con tutti gli onori e cerca ancora di ingraziare al vero principe una delle figlie. Anche Cenerentola scopre la vera identità di Don Ramiro, che a sua volta la riconosce dal braccialetto che porta al polso.

Tutti sono stupiti e confusi. Don Ramiro indica Cenerentola come la sua futura sposa e a nulla valgono l'indignazione e le proteste dei parenti: il principe impone loro di rispettarla, poi la porta con sé alla reggia. Alidoro invita le sorellastre a rassegnarsi e a chiedere perdono; ringrazia quindi il cielo per aver fatto trionfare la bontà.

Nel palazzo di Don Ramiro, la corte rende omaggio alla nuova principessa. Don Magnifico e le sorellastre si prostrano davanti a lei, ma Cenerentola non vuole vendette: ha dimenticato ogni ingiustizia, perdona i familiari e li abbraccia. Tutti i presenti, commossi, esaltano la sua bontà.

* Solisti dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano

DON RAMIRO, PRINCIPE DI SALERNO
Pietro Adaini

DANDINI, SUO CAMERIERE
Modestas Sedlevicius*

DON MAGNIFICO, BARONE DI MONTE FIASCONE
Giovanni Romeo*

CLORINDA
Cecilia Lee*

TISBE
Chiara Tirotta*

ANGELINA, SOTTO IL NOME DI CENERENTOLA, FIGLIASTRA DI DON MAGNIFICO
Aya Wakizono*

ALIDORO, FILOSOFO, MAESTRO DI DON RAMIRO
Simon Lim

TURNO A - domenica 31/01/16 ore 15.30

TURNO B - domenica 07/02/16 ore 15.30

TURNO C - martedì 02/02/16 ore 19.00

TURNO D - giovedì 04/02/16 ore 20.30