
Falstaff - 2011

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ATTO I
Prima Scena
L'interno dell'osteria della Giarrettiera
Finito il desinare, Sir John Falstaff sta sigillando due lettere quando è affrontato dal dottor Cajus, il medico della città, il quale lo accusa di aver malmenato i suoi servi e devastato la sua casa e accusa i servi di Falstaff, Bardolfo e Pistola, di averlo ubriacato e borseggiato. Falstaff è imperturbabile, e il dottore è licenziato senza aver ottenuto soddisfazione. Più difficile per Falstaff è pagare il conto dell'oste perché si trova in bolletta. Il cavaliere allora espone ai suoi servi un suo progetto, tenterà la conquista di due belle signore, ognuna delle quali "tien le chiavi del suo scrigno" del rispettivo marito. Si chiamano, l'una Alice Ford, l'altra Meg Page, tutte e due, giura il grasso cavaliere, sono sensibili al suo fascino. Sennonchè Bardolfo e Pistola si rifiutano di portare le due lettere che Falstaff ha già preparato per fare le sue avances. L'onore impedisce loro di far da mezzani. Furibondo, Falstaff affida le due lettere a un paggio, e dopo aver dissertato sulla vacuità della parola "onore" licenzia i due servi a colpi di scopa.
Seconda Scena
Un giardino presso la casa di Ford
In un giardino presso la casa di Ford, si incontrano Meg Page e la sua amica Quickly, con Alice Ford e sua figlia Nannetta. Le missive di Falstaff sono arrivate, e le amiche constatano che le due lettere sono identiche. Le allegre comari irridono il mandatario e decidono di organizzare ai suoi danni una burla per punirlo. L'iniziativa di Falstaff arriva anche all'orecchio di Ford, il gelosissimo marito di Alice, gliene portano notizia i due servi licenziati, mentre il dottor Cajus aggiunge, sul conto dell'aspirante seduttore, tutto il male che può, e infine il giovane Fenton offre la sua collaborazione a punirlo. Così i due gruppi, quello delle donne e quello degli uomini, almanaccano entrambi ai danni del pancione, l'uno all'insaputa dell'altro, apparendo e sparendo alternativamente dalla scena. Di ciò approfittano i due giovani innamorati, Nannetta e Fenton, per staccarsi dalla rispettiva combriccola e sbaciucchiarsi in fretta. Infine il gruppo femminile ha deciso che Quickly sarà inviata a Falstaff come mezzana di un appuntamento che dovrà essere una trappola; quello maschile, che Ford si presenterà a Falstaff sotto falso nome per provocarlo e accertare la verità.
ATTO II
Prima Scena
L'interno dell'osteria della Giarrettiera
Bardolfo e Pistola tornano a farsi prendere in servizio da Falstaff, simulano contrizione e cominciano con l'annunciargli la visita di una donna. La donna è Quickly, la quale offre al cavaliere un appuntamento con Alice, "dalle due alle tre" e gli dichiara che anche Meg Page ha gradito la sua lettera, ma suo marito si assenta raramente e lascia quindi questa seconda avventura nel vago. Falstaff è orgoglioso di se stesso, la licenzia con una mancia e si congratula con se stesso: " Va, vecchio John, va,va per la tua vita. Questa tua vecchia carne ancora spreme qualche dolcezza a te". Preceduto dall'omaggio di una damigiana di vino di Cipro, arriva Ford che si presenta come signor Fontana. Il signor Fontana si dice innamorato respinto dalla signora Ford, donna di virtù integerrima, e propone a Falstaff, seduttore irresistibile, di tentar lui l'impresa, in modo tale che dopo potrà cadere anche fra le sue braccia. Per agevolare l'impresa offre un anticipo a sir John che lo intasca dicendosi sicuro di riuscire perché Alice gli ha già fissato un appuntamento. Tra un'ora, dichiara, Alice sarà tra le sue braccia, e precisamente "dalle due alle tre". Anzi, è già il momento di prepararsi, infatti il visitatore è pregato di attendere un momento: "Vado a farmi bello". Esterrefatto, il povero Ford monologa sul suo destino di marito tradito, e medita vendetta. Ma al riapparire di Falstaff gli conviene recitare la commedia : i due usciranno a braccetto, dopo aver lungo esitato sulla porta per cedersi il passo.
Seconda Scena
Una sala nella casa di Ford
Le comari aspettano l'arrivo di Falstaff nella casa di Ford: hanno preparato una cesta di bucato con l'intenzione di ficcarlo dentro per poi rovesciarlo in un fosso sulla riva del Tamigi. Nannetta, intanto, è in lacrime perché il padre vorrebbe maritarla al dottor Cajus ma è presto consolata dalla madre che le promette che quel matrimonio non si farà. Quando arriva sir John tutte scompaiono tranne Alice, che si intrattiene un po' con lui, pur dimostrandosi ritrosa. Ma la corte del pancione si interrompe per una circostanza imprevista alla stessa trama delle comari. Irrompono Quickly e Meg annunciando che Ford è alla ricerca del presunto rivale, che nel frattempo si nasconde dietro un paravento. Il marito geloso, seguito da Pistola, Bardolfo, Cajus e da altra gente fruga dappertutto anche al piano superiore. Le comari colgono il momento buono per mettere Falstaff nella cesta, mentre dietro il paravento sono finiti Fenton e Nannetta e lo schiocco di un loro bacio è avvertito da Ford convinto che "là c'è Falstaff con mia moglie". Abbattuto il paravento appaiono invece i giovani innamorati. L'irritazione di trovare Fenton con la figlia non basta a trattenere Ford per molto: la caccia prosegue altrove. Per Alice e le sue amiche è il momento buono, sollevano faticosamente la cesta fino al davanzale della finestra e la rovesciano nel fosso. Torna Ford e la moglie lo conduce alla finestra perché partecipi alla risata generale.
ATTO III
Prima Scena
Un piazzale dinanzi all'osteria della Giarrettiera. E' l'ora del tramonto.
Falstaff, davanti all'osteria della Giarrettiera, sta amaramente meditando sull'accaduto, ma non manca di fantasticare davanti a un bicchiere di vino caldo. Le sue fantasie sono interrotte dall'apparizione di Quickly, che sulle prime lo irrita, tuttavia però la donna non ha troppe difficoltà a persuaderlo che l'accaduto si deve soltanto all'imprevista irruzione di Ford e compagni e che Alice non centra, tanto è vero che gli offre un nuovo appuntamento. Falstaff dovrà infatti trovarsi a mezzanotte nel parco reale, presso la quercia di Herne, mascherato da cacciatore nero, ovvero il personaggio di una vecchia leggenda. Falstaff chiaramente abbocca e segue Quickly, mentre le altre comari preparano la nuova burla. Ford, che vi partecipa, dice a Cajus che approfitterà dell'occasione per fargli sposare la figlia. Quickly però ha ascoltato il dialogo.
Seconda Scena
Il parco di Windsor
La mezzanotte si avvicina e Fenton ricanta il suo amore per Nannetta, che gli risponde da lontano e poi si avvicina: è mascherata da regina delle fate. Arriva Alice con Quickly mascherata da Befana, poi Meg e Alice mascherano Fenton. Tutti scompaiono all'arrivo di Falstaff, chiuso in un gran mantello, con due corna di cervo sulla testa. Ed ecco Alice, senza maschera, pronta all'appuntamento. Stavolta fa la parte dell'innamorata, mandando l'uomo in visibilio, ma un grido di Meg arresta l'idillio, annunciando l'arrivo della tregenda. Appare, infatti, Nannetta che chiama le fate a raccolta e Falstaff si getta con la faccia a terra mormorando terrorizzato, " Sono le fate. Chi le guarda è morto." Inizialmente è solo una danza di fate, ma poi arrivano gli altri cioè le comari, Bardolfo, Pistola, Cajus, Fenton, Ford, tutti travestiti salvo quest'ultimo, e poi una folla di maschere d'ogni specie. Falstaff viene malmenato, ingiuriato costretto a pentirsi delle sue colpe, finché riconosce Bardolfo, a cui è caduto il cappuccio e capisce di essere stato beffato. Gli fanno la morale e lui accetta pazientemente. Non sarà il solo beffato, infatti nella mascherata finale, che secondo il disegno di Ford dovrebbe vedere le nozze di Cajus con sua figlia, quando le maschere cadono, si accorgerà di aver benedetto Cajus in coppia con Bardolfo, anziché con la figlia e costei con l'amato Fenton. Non gli resta che accettare il fatto compiuto e invitar tutti a cena. Tocca a Falstaff intonare la morale della vicenda, seguito senza indugio da tutti i componenti della beffa:"Tutto nel mondo è burla".
Orchestra, Coro e Corpo di Ballo dell'Arena di Verona
Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona