Ivan Stefanutti 
 

Scenografo

Regista, scenografo e costumista, Ivan Stefanutti svolge un’intensa attività in ambito lirico, dove spazia dal grande repertorio (Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore, Aida, Nabucco, Falstaff di Verdi, Norma di Bellini, La Bohème e Tosca di Puccini, Andrea Chénier di Giordano, Lohengrin di Wagner, Adriana Lecouvreur di Cilea, L’Elisir d’amore di Donizetti, Cavalleria rusticana di Mascagni) a titoli meno frequentati (La Damnation de Faust di Berlioz, Manon di Massenet, Evgenij Onegin di Čajkovskij, La Battaglia di Legnano, Simon Boccanegra, Un Ballo in maschera di Verdi, Les Contes d'Hoffmann di Offenbach, La Fanciulla del West e Gianni Schicchi di Puccini, Orfeo ed Euridice di Gluck, L'Amico Fritz, I Rantzau e Lodoletta di Mascagni, Le Convenienze ed inconvenienze teatrali di Donizetti, I Quatro rusteghi di Wolf-Ferrari), all’opera contemporanea (Bach Haus di Michele Dall’Ongaro, Lontano dagli occhi di Lorenzo Ferrero, La Favola di Orfeo di Alfredo Casella).

Mette in scena sia spettacoli di matrice tradizionale sia personali allestimenti, come Aida in versione intergalattica apprezzata da spettatori giovanissimi ma anche dai più tradizionalisti. Crea allestimenti per i più diversi palcoscenici: dal gigantesco teatro all’aperto allestito dall’Opera di Roma a Villa Borghese, al piccolo ma prezioso Teatro dell’Opera di Montecarlo.

Si avvicina inoltre al teatro leggero, al musical ed all’operetta, diventando uno dei registi di punta del Festival dell’Operetta di Trieste; nel 2001 debutta l’opera rock Metropolis, ispirata al film di Fritz Lang, mentre dalla collaborazione con Silver nasce il musical In bocca al lupo!…e basta!, spettacolo che si avvale di tecnologie che consentono a personaggi virtuali (Lupo Alberto) di recitare assieme ad interpreti reali.

Nel 2008 porta in scena un inedito Elisir d’amore con artisti non udenti al Teatro Comunale di Treviso e continua l’esperienza con la prosa con La Terra senza, dramma di Anna Vinci.

Il rapporto con la danza inizia al Teatro Regio di Torino nel 1993, dove cura due allestimenti con le coreografie di Roberto Castello e continua, con regolarità, con Claudio Ronda e la Compagnia Fabula Saltica; Pinocchio - burattino senza fili, musiche di Edoardo Bennato, ispirato alle tavole illustrate di Jacovitti, supera le 200 repliche.

Nel 2004 al Festival di Torre del Lago mette in scena Le Donne di Puccini con protagonista un attore d’eccezione: Plácido Domingo; alla fine del 2005 le esperienze tra musica, danza e prosa confluiscono in Histoire du soldat di Stravinsky al Teatro Sociale di Rovigo.

Nel 2011 inaugura la stagione del Teatro dell’Opera di Stato Ungherese a Budapest, con un nuovissimo allestimento di Simon Boccanegra di Verdi.

Debutta al Teatro Filarmonico di Verona nel 1997 firmando scene e costumi del Gatto con gli stivali di Tutino, ripreso nel 2001; torna nel 2005 per le scene della Vedova Allegra; nel 2010 cura regia scene e costumi della Bohème.

Febbraio 2014

 
 
 
In scena
Settimo Concerto FilarmonicoVenerdì 18 Aprile
alle ore 17:00
in Teatro Filarmonico
Clicca qui 
 
 
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