Giovanni Bellucci 
 
Nel 1979, alla tardiva età di 14 anni, Giovanni Bellucci scopre fortuitamente il suo innato talento pianistico, affrontando immediatamente da autodidatta il ciclo completo delle Sonate di Beethoven. Due anni dopo, la sua interpretazione del diabolico Totentanz di Liszt è salutata da un uditorio entusiasta.

Diplomatosi con il massimo dei voti, la lode ed una menzione speciale di merito presso il Conservatorio di S. Cecilia, Bellucci vince nel 1987 i concorsi internazionali "A.Casella" della RAI e "Claude Kahn" di Parigi.
Perfezionatosi con Lazar Berman presso l'Accademia di Imola (che gli conferirà nel 1996 il Master) e stimolato dai proficui contatti con Paul Badura-Skoda, Alfred Brendel, Michele Campanella, Murray Perahia, Maurizio Pollini e Piero Rattalino, Bellucci si impone conseguendo ulteriori prestigiosi riconoscimenti.
Nel 1992 vince il 1° Premio del Concorso Internazionale "Biennale" di Pescara e si laurea al "F. Busoni" di Bolzano; nel 1993 é il primo occidentale nei 45 anni di vita del Concorso "Primavera di Praga" ad aggiudicarsi il 1° Premio; nel 1995 il successo al Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles, ribadito l'anno seguente con il 1° Premio al "World Piano Master Competition" di Monte-Carlo, concorso riservato ai soli vincitori di premi internazionali.

Giovanni Bellucci ha così intrapreso una intensa attività concertistica. Dal 1997 è regolarmente invitato negli Stati Uniti, dopo il debutto con la Los Angeles Philharmonic Orchestra in un Hollywood Bowl gremito da 18.000 spettatori. Voluto dalla stessa orchestra per il ciclo integrale dei Concerti di Beethoven (1999), è stato definito dalla stampa americana presente al Festival di Newport "…un vero artista, dotato di grande sensibilità e personalità, capace di produrre sonorità incredibili, il maggior talento qui approdato" (The Providence Journal).
Solista con altre celebri compagini orchestrali, come la BBC Philharmonic Orchestra, la Dallas Symphony, la Filarmonica di Monte-Carlo, l'Orchestra Sinfonica dell'Accademia di S. Cecilia, l'Orchestre National d'Ile de France di Parigi, la Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, l'Orchestre National de Belgique, i Virtuosi di Praga, ha collaborato con direttori quali Abbado, Casadesus, Entremont, Inbal, Latham-Koenig, Litton, Mackerras, Simonov.

Bellucci ha inaugurato in Giappone la Minato Mirai Hall di Yokohama, suonando per 2.000 spettatori; la Victoria Hall di Singapore registrava il tutto esaurito per il suo recital d'apertura della stagione 2000, che gli è valso l'invito per una lunga tournée con la Singapore Symphony Orchestra. Un suo concerto alla Herkulessaal di Monaco di Baviera è stato premiato dalla critica tedesca quale miglior evento culturale ("Bellucci è un genio del pianoforte, un perfezionista dotato di fantasia, come i grandi virtuosi della vecchia scuola" scriveva il TZ Munich). Affermatosi in Francia (per Le Monde: " …non ci sono dieci pianisti come lui: Bellucci ci riporta all'età d'oro del pianoforte"), da alcuni anni suona in esclusiva a Parigi per l'Auditorium du Louvre, ma si è già esibito alla Salle Pleyel, alla Cité de la Musique, a Radio-France, al Théâtre du Châtelet, per la serie "Grands Récitals" della Salle Gaveau; è regolarmente al Festival de la Roque d'Anthéron e a quelli di Mentone, Aix en Provence, Saint-Denis, al Festival Berlioz, a Besançon ecc. Recentemente Radio France gli ha dedicato una trasmissione per ripercorrere le tappe fondamentali del suo percorso artistico, ed analizzare le sue peculiarità di interprete.

Oltre all'impegno cameristico condiviso con artisti come Leonidas Kavakos, Kim Kashkashian, Paul Meyer, Massimo Quarta, citiamo brevemente i suoi recital al Festival di Brescia e Bergamo e al Settembre Musica di Torino, al Festival di Ravello, al Prague Spring Festival, per la Société Philharmonique di Bruxelles, ed a Milano (Teatro alla Scala, Teatro Manzoni, Società del Quartetto, Serate Musicali), Lione (Festival Beethoven), al Festival di Bath (Inghilterra), al Festival di Lugano, a quelli di Hannover ed Husum, al Teatro dell'Opera di Roma, al Comunale di Bologna, al Carlo Felice di Genova, al Regio di Parma, al Bellini di Catania, ecc.

I CD di Bellucci già pubblicati dall'etichetta francese ASSAI (distribuzione Jupiter) hanno ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti della critica internazionale: dal premio Editor's choice attribuito dalla più importante rivista musicale, l'inglese Gramophone, allo Choc per il miglior disco di Le Monde de la Musique, alla valutazione di "Disco eccezionale" da parte della rivista italiana Musica e del magazine francese Repertoire.
Per la stessa etichetta francese è in preparazione la monumentale integrale dell'opera di F. Busoni per pianoforte e orchestra che Giovanni Bellucci eseguirà con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Ottobre 2002 
 
 
In scena
Secondo Concerto RistoriSabato 25 Ottobre
alle ore 20:30
in Teatro Ristori
Clicca qui 
 
 
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