
Giuseppe Albanese, Premio Venezia 1997 all’unanimità e Premio Vendome 2003, si diploma in pianoforte a 17 anni al Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro con lode e menzione d’onore; a 23 anni consegue il Master all’Accademia di Imola e a 25 anni è docente universitario di Metodologia della comunicazione musicale.
Si esibisce su prestigiose ribalte internazionali, quali il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York, il Cenart di Mexico City, l’Auditorium Amijai di Buenos Aires, il Konzerthaus di Berlino, la Laeiszhalle di Amburgo, la Philharmonie di Essen, il Mozarteum di Salisburgo, St Martin-in-the-Fields e la Steinway Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, la Filharmonia Narodowa di Varsavia, la Filarmonica Slovena di Lubiana, la Gulbenkian di Lisbona.
Collabora con direttori del calibro di Christian Arming, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Anton Nanut, Tomáš Netopil, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Juraj Valcuha, Jonathan Webb.
In Italia si esibisce all’Auditorium-Parco della Musica di Roma, agli Arcimboldi, all’Auditorium Verdi e al Dal Verme di Milano, all’Auditorium Toscanini della RAI e al Lingotto di Torino, ed è l’unico pianista della sua generazione ad essere invitato da ben dieci Fondazioni Liriche: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, l’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.
Di particolare rilievo gli inviti per un recital monografico su Liszt al Festival MITO Settembre Musica e al Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo.
Tra le ultime incisioni realizzate, singolare successo riscuote il CD monografico con musiche di Debussy, pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeus in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese.
Debutta al Teatro Filarmonico nell’ambito della Stagione Sinfonica 2009-2010.
Torna per eseguire il Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18 di Rachmaninov.
Febbraio 2013