
Nabucco, atto III - Foto Ennevi
La regia di
Gianfranco de Bosio evidenzia il
contrasto insito nella vicenda dell’opera: la dinamicità del popolo ebraico viene contrapposta alla ieraticità di quello babilonese per mostrare il conflitto tra Babilonia e Gerusalemme, tra culture e religioni diverse, che al culmine dell’incomprensione alla fine sanno ritrovarsi in una lingua comune e tornare all’armonia nella pluralità.
Il lavoro di
Olivieri, profondo conoscitore degli ampi spazi areniani, nel rispetto delle caratteristiche estetiche dell’anfiteatro romano colloca sul palcoscenico una
possente costruzione per il tempio ebraico di Gerusalemme, che si trasforma nella torre di Babele durante l’esilio del popolo deportato. E la torre esploderà nella maledizione finale, così da rendere più solenne la distruzione della divinità pagana prevista dal libretto originale di Temistocle Solera.
Per questa
visione unificatrice e profondamente risorgimentale, propria dei patrioti italiani negli anni in cui Verdi non ancora trentenne ha composto l’opera, Nabucco diventa nell’immaginario collettivo titolo patriottico per eccellenza, con il coro del
Va’, pensiero, sull’ali dorate che si eleva ad inno del riscatto nazionale.
Grandi interpreti sono impegnati per questo titolo, in scena dal 15 giugno per 13 serate fino al 5 settembre ed eccezionalmente nelle serate del 4 luglio e del 18 agosto Nabucco verrà interpretato da Plácido Domingo, Direttore Artistico Onorario del Festival del Centenario.
Il titolo impegna Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona insieme alle numerose comparse.
Repliche: 21, 29 giugno 2013 ore 21.15 - 4, 11, 25 luglio 2013 ore 21.15 - 1, 4, 11, 14, 18, 21 agosto 2013 ore 21.00 - 5 settembre 2013 ore 21.00
Per informazioni:
Fondazione Arena di Verona
Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona
tel. (+39) 045 800.5151 - fax (+39) 045 801.3287 - email
biglietteria@arenadiverona.it
Call center (+39) 045 800.51.51 -
www.arena.it
www.facebook.com/arenaverona - Twitter #arenadiverona100