Roméo et Juliette
Opera in 5 atti
di Charles Gounod
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Sabato
08 Ago
Ore 20:45
Venerdi
21 Ago
Ore 20:45
Giovedi
03 Set
Ore 20:45

Libretto di

Jules Barbier e Michel Carré

Musica di

Charles Gounod

Durata

3.15 Ore circa - Intervalli inclusi

Arena di Verona

Dall’ 8 agosto si conferma per 3 date l’immancabile Roméo et Juliette di Charles Gounod nella messa in scena un po’ medievale e un po’ rock di Francesco Micheli, allestimento giunto alla sua quinta stagione consecutiva, con la scenografia di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino, la coreografia di Nikos Lagousakos, le luci di Paolo Mazzon. Dirige l’esperta bacchetta di Daniel Oren.

Direttore d'Orchesta Daniel Oren

Regia Francesco Micheli

Scene Edoardo Sanchi

Costumi Silvia Aymonino

Luci Paolo Mazzon

Coreografia Nikos Lagousakos

Maestro del Coro Salvo Sgrò

Direttore del Corpo di ballo Renato Zanella

Direttore allestimenti scenici Giuseppe De Filippi Venezia



Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell'Arena di Verona

ATTO I

Un coro evoca la storia che sta per svolgersi: un dramma che, come spesso accade, inizia con una festa. Siamo nel Palazzo dei Capulets a Verona. Tra gli invitati in maschera girano Tybalt e Pâris, cugino e promesso sposo di Juliette, figlia del padrone di casa. Una ragazza bellissima. Capulets la presenta orgoglioso agli ospiti e tutti ne sono incantati.

Al ricevimento arriva in incognito un altro gruppo di giovani, tra cui Roméo – rampollo dei Montaigus, famiglia rivale dei Capulets - e l’amico Mercutio. Roméo ha brutti presentimenti, vorrebbe andarsene. Mercutio, scherzando, tenta di minimizzare l’inquietudine dell’amico.

Quando Roméo vede Juliette, è subito colpo di fulmine. Non sa ancora che lei è una Capulets. Intanto, la nutrice Gertrude cerca di convincere Juliette che Pâris è un ottimo partito, ma la ragazza non si sente ancora pronta per il matrimonio. Poi Roméo ferma Juliette. L’approccio inizialmente sembra formale, ma gradualmente i due giovani si aprono al dialogo fino a esprimere la propria sintonia. L’incantesimo è rotto da Tybalt, che riconosce la voce di Roméo. I ragazzi scoprono così di appartenere a famiglie divise da un odio secolare. Prima che scoppi la rissa, Mercutio trascina fuori Roméo, mentre il padre di Juliette calma Tybalt invita gli ospiti a continuare la festa.

ATTO II

Di notte, con l’aiuto del paggio Stéphano, Roméo entra di nascosto nel giardino dei Capulets. Sotto la finestra illuminata di Juliette, esprime la sua passione paragonando la bellezza della ragazza al sole nascente. Juliette si affaccia al balcone, ammette di ricambiare il sentimento. Il dialogo si fa appassionato, ma viene interrotto da alcuni servitori che sospettano la presenza del paggio di Roméo e intendono dargli una lezione. Gertrude li depista e chiama Juliette in casa. Inutilmente. I due innamorati riprendono il loro dialogo amoroso e si giurano amore eterno. Vorrebbero fermare il tempo, allontanare il momento della separazione. Si lasciano con la promessa di rivedersi il giorno dopo.

ATTO III

Frate Laurent accoglie nella sua cella Roméo e Juliette: i due giovani chiedono di unirsi in matrimonio. Il religioso acconsente, nella speranza che il loro amore possa riappacificare le famiglie. Li sposa alla presenza di Gertrude.

Intanto, vicino al palazzo dei Capulets, il paggio Stéphano sta cercando Roméo. È lui a scatenare inesorabilmente la tragedia: con la spavalda incoscienza dei ragazzi, provoca i servitori dei Capulets intonando una canzone allusiva che racconta la storia di una bianca tortorella tenuta prigioniera. Il valletto Grégorio lo sfida a duello. A quel punto Mercutio interviene per dare aiuto al paggio, mentre Tybalt si schiera a fianco di Grégorio. L’arrivo di Roméo sul luogo della rissa fa aumentare la tensione. Tybalt sfida i rivali, Roméo respinge la provocazione, dichiarando che ha buone ragioni per rinunciare, suo malgrado, a battersi. Ma il suo intervento non placa gli animi: Tybalt lo accusa di viltà, poi si scontra con Mercutio e lo uccide. Si scatena quindi la violenza di Roméo che a sua volta trafigge Tybalt. Il trambusto attira un gruppo di cittadini, mentre una fanfara annuncia il Duca di Verona, che riserva parole durissime alle famiglie rivali e decreta l’esilio per Roméo.

ATTO IV

Roméo passa l’ultima notte prima di partire per l’esilio nella stanza di Juliette. Lei lo perdona per l’uccisione del cugino. L’ebbrezza dell’innamoramento è più forte di tutto: dei lutti, dell’inquietudine, della paura del distacco annunciato dal canto dell’allodola. Nel concedersi all’amore come alla più alta delle follie, i due amanti vanno al di là dei propri gesti e delle proprie intenzioni: sovvertiranno così l’ordine costituito fino alle estreme conseguenze.

Partito Roméo, entrano Capulets e Frate Laurent. Il padre conferma la sua insensibilità annunciando alla figlia che il giorno stesso sposerà Pâris. Rimasto solo con Juliette, il religioso spiega alla ragazza il suo piano per sottrarla al matrimonio: dovrà bere un potente narcotico che provoca la morte apparente, lui avvertirà Roméo e il giorno dopo, al suo risveglio, potranno fuggire insieme.

Arriva il momento delle nozze. La cerimonia sembra procedere regolarmente fino a quando Juliette avverte gli effetti del filtro e cade a terra tra lo sconcerto generale. Tutti la credono morta.

ATTO V

Frate Laurent non è riuscito a informare Roméo dello stratagemma usato per sabotare le nozze con Pâris. Convinto che Juliette sia morta davvero, il giovane entra nella cripta dei Capulets e, dopo aver visto l’amata esanime, sempre bellissima, si avvelena spinto dalla disperazione.

Juliette si risveglia, Roméo le è accanto, ma la felicità di rivederlo dura poco: il ragazzo sta morendo. A lei non resta altro da fare che togliersi la vita per stargli sempre accanto. Si pugnala.

I due ragazzi spirano abbracciati chiedendo perdono a Dio.

JULIETTE
Irina Lungu

STÉPHANO
Nino Surguladze

GERTRUDE
Alice Marini

ROMÉO
Giorgio Berrugi

TYBALT
Leonardo Cortellazzi

BENVOLIO
Francesco Pittari

MERCUTIO
Michael Bachtadze

PÂRIS
Nicolò Ceriani

GRÉGORIO
Marcello Rosiello

CAPULET
Enrico Marrucci

FRÈRE LAURENT
Giorgio Giuseppini

LE DUC DE VÉRONE
Deyan Vatchkov